Ngn, anche BT Italia abbandona il Comitato

NUOVE RETI

L'azienda capitanata da Sciolla si unisce alla squadra degli Olo che hanno deciso di non partecipare più ai lavori dell'organismo presieduto da Vatalaro. Intanto domani previsto un altro incontro tecnico al ministero dello Sviluppo economico sul progetto di realizzazione delle reti di nuova generazione

di Federica Meta
Anche BT Italia esce dal comitato Ngn. Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni l’operatore ha inviato una comunicazione ufficiale allo stesso comitato presieduto da Vatalaro per rendere nota la decisione.

Intanto è atteso per domani mattina il tavolo convocato dal viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani. Il confronto a Palazzo di Brazzà sarà a livello tecnico, ma dovrebbe essere preliminare ad un nuovo incontro fra gli amministratori delegati degli operatori alternativi e della stessa Telecom Italia, segnando in sostanza la ripresa del dialogo fortemente voluto dal governo sulla nuova infrastruttura.

Gli operatori alternativi hanno contestato le linee guida indicate dal Comitato Ngn che a loro giudizio non erano state condivise da tutti: secondo l'associazione di tutti gli internet provider italiani, Aiip, Vodafone, Wind, Fastewb, Tiscali e ora anche Bt (che nel Regno Unito è all'avanguardia nella progettazione della nuova rete in fibra ottica) il Comitato non e' riuscito a individuare ''un punto di equilibrio'' per favorire la definizione dell'assetto regolamentare delle reti di nuova generazione.

Ieri l'Autorità per le comunicazioni, che aveva istituito il Comitato con una propria delibera nominandone il presidente Francesco Vatalaro, ha tenuto a ricordare il ''carattere consultivo'' del documento finale del Comitato stesso precisando che il Consiglio dell'Agcom trarrà comunque le proprie considerazioni in modo autonomo.

16 Settembre 2010