Nga, Calabrò accelera sulle regole. "Bisogna stringere i tempi"

BANDA ULTRALARGA

Il Comitato Ngn consegnerà al Consiglio dell'Agcom entro domani il documento definitivo contenente le Linee guida per la disciplina della transizione verso le nuove reti. Mercoledì e giovedì le audizioni delle telco in Authority. E intanto Calabrò ammonisce: "In Italia il basso sviluppo della banda larga limita l'espansione delle nuove piattaforme tv"

di Federica Meta
Entra nel vivo questa settimana il confronto sulla realizzazione della rete di nuova generazione per la telefonia con l'avvio, da parte dell'Autorità per le Comunicazioni, dell'esame delle linee guida per la Ngn. Mentre il Comitato Ngn invierà tra oggi e domani all’Authority il testo che ha approvato, tra mercoledì e giovedì sarà la volta degli operatori esporre all'Agcom i propri propositi per la realizzazione dell'infrastruttura.

"Mercoledì - ha precisato il presidente dell'Autorità Corrado Calabrò a margine del Festival Eurovisioni- sarà ascoltato l'amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè, mentre il giorno successivo verranno gli altri operatori".

Precedentemente le audizioni dovevano svolgersi tutte nella stessa giornata, ma motivi di lavoro hanno fatto anticipare quella dell'incumbent  ''visto che - ha sottolineato Calabrò - non potevamo aspettare''.

L'Autorità è convinta della necessità di "stringere i tempi" sulle regole che "tocca a noi indicare e che poi esporremo ad un confronto amplissimo". In questo senso ha proseguito il presidente dell'Agcom "non posso che esprimere soddisfazione" per l'accordo trovato la scorsa settimana dal tavolo tecnico governo-operatori sulla condivisione delle infrastrutture passive.

"Ogni azione di politica industriale che segna un passo avanti nel percorso verso questa infrastruttura ormai indilazionabile non può che essere ben vista da noi", ha conclude.

Quanto alle polemiche seguite alla proposta di aumento delle tariffe dell'unbundling ora al vaglio della Commissione europea, Calabrò ha respinto al mittente l'ipotesi che in prospettiva le maggiorazioni possano drenare risorse alle nuove reti: "Di che cosa stiamo parlando? Dopo sei anni l'Autorità ha accordato un aumento di 30 centesimi al mese, molto meno del caro vita".

Non solo quindi per il 2010 si tratta di un aumento "infinitesimale", ma è anche "il minimo possibile secondo il modello che ci ha indicato la Commissione Europea e che noi abbiamo adottato".

E anche per quanto riguarda il 2011 e il 2012  "non solo – ha rilevato Calabrò -  sono aumenti inferiori di quelli posti a consultazione pubblica, ma sono anche subordinati al rigoroso accertamento sia della modalità di manutenzione della rete sia dell'attivazione dei collegamenti".

Parlando alla XIV edizione di Eurovisioni il presidente Agcom ha detto che ''Il basso sviluppo della banda larga su rete fissa rappresenta un grave fattore limitativo all'espansione della nuova piattaforma interattiva tv. La commissione Europea - ha proseguito Calabrò - chiede la redistribuzione delle frequenze della banda 800mhz agli operatori wireless dal primo gennaio 2013. Agcom, che presiede in questo momento il gruppo di lavoro sul radio-spettro, si è spesa per individuare una data anche anteriore al 2015 valida per tutti i paesi''.

"Con l’avvento di Internet sta cambiando, soprattutto per i giovani, il modo di guardare la tv, il mezzo scelto per la visione e le attività svolte durante un programma”, ha spiegato il Garante. Secondo Calabrò il modello on demand non deve però sostituire quello lineare, ma solo affiancarlo. Nonostante l’ampia libertà di scelta offerta dal web, il broadcasting in diretta resta comunque insuperabile nel catturare l'attenzione di larghe masse, nel lungo periodo.

20 Settembre 2010