Ue: frequenze televisive (800 Mhz) alle Tlc entro il 2013

SPETTRO RADIO

La proposta della Commissione Ue per garantire risorse alla banda larga mobile. Flessibilità, competizione e neutralità dei servizi alla base della gestione dello spettro

di Roberta Chiti
Apertura della banda a 800 Mhz agli operatori di Tlc entro il 2012. E’ uno dei passaggi chiave del piano quinquennale - presentato oggi dalla Commissione Ue all’interno del pacchetto di misure sulla banda larga - che verrà proposto per l’approvazione al Parlamento e al Consiglio dei ministri. I passaggi - si legge nella nota della Commissione - contribuiranno in maniera significativa sia a portare l’Internet veloce nelle aree dove la realizzazione di reti non è economicamente vantaggiosa per gli operatori, sia a rendere accessibili servizi innovativi in tutta l’Europa.

La Commissione propone che i Paesi europei debbano completare entro il 2012 il processo di rilascio, agli operatori Tlc, di licenze per l’uso di quelle bande di spettro già armonizzate in ambito Ue per la banda larga mobile (le bande dal 900 ai 1800 Mhz, a 2,5 Ghz e la fascia dal 3,4 al 3,8 Ghz). In più viene richiesto ai Paesi di aprire la banda a 800 Mhz al broadband mobile entro il primo gennaio 2013 (massimo il 2015 in alcuni casi eccezionali).

Il piano, che recepisce le indicazioni del Radio Spectrum Policy Group del giugno 2010 e i pareri raccolti nel corso della consultazione pubblica, prevede che lo spettro debba essere gestito sulla base di efficienza e flessibilità, competizione e neutralità dei servizi. Inoltre saranno promossi l’uso condiviso dello spettro e il trading, anche allo scopo di incoraggiare la convergenza delle autorizzazioni e le procedure per lo scambio di bande fra Paesi.

Il piano prevede di chiedere agli Stati membri di mantenere e promuovere l’effettiva competizione tra operatori e di far in modo che venga evitato l’accaparramento di spettro. La Commissione propone di realizzare un inventario degli usi esistenti dello spettro, delle tecnologie e delle applicazioni in grado di assicurare trasparenza, evidenziare le inefficienze e affrontare le esigenze future.

Lo spettro radio è diventato più accessibile grazie allo switch off televisivo, ma la Commissione considera con preoccupazione che in alcuni Stati membri la disponibilità di banda venga utilizzata più per la trasmissione di programmi tv locali che per i nuovi servizi in mobilità. Al contrario si punta a riallocare lo spettro radio agli operatori mobili così da permettere la realizzazione di reti 4G che permettono la diffusione di video in alta definizione su terminali mobili e la trasmissione di dati più veloce.

La Germania è di gran lunga il Paese europeo più all’avanguardia nella gestione delle nuove porzioni di spettro liberate. Il governo ha incassato 4,38 miliardi di euro dall’asta delle frequenze. In Uk il regolatore Ofcom ha annunciato aste per la fine del 2011.

Secondo la Commissione la riallocazione di parte dello spettro ai servizi su broadband mobile potrebbe portare nelle casse europee una cifra dai 20 ai 50 miliardi di euro in 15 anni.

Il piano recepisce le indicazioni del Radio Spectrum Policy Group del giugno 2010 e i pareri raccolti nel corso della consultazione pubblica organizzata da Commissione e Rspg durante lo Spectrum Summit .

20 Settembre 2010