Sul mobile tre quarti della popolazione mondiale

LO STUDIO

Il risultato record raggiunto dal numero di abbonati sarà rilasciato da iSuppli a fine settembre. La crescita rallenterà a partire dal 2011, compensata dall'aumento di chance per il software incluso nei cellulari e per i semiconduttori destinati ai device mobili

di Patrizia Licata
Cinque miliardi di abbonati ai servizi mobili: il risultato storico è atteso per la fine del mese, anche se la crescita non sarà altrettanto spettacolare nei prossimi anni, secondo la società di analisi iSuppli.
 Così se device di ogni genere, smartphone compresi, “spingono la supply chain tecnologica verso piattaforme wireless-oriented molto più rapidamente del mercato dei computer”, gli abbonamenti cresceranno dell’11% nel 2010 rispetto al 2009, ma dell’8,2% bel 2011 e del 6,6% nel 2012.



"La comunicazione in mobilità è ormai diffusa in tutti i Paesi, tra tutte le fasce di età, in tutti gli strati sociali, ed è diventata un bene primario come la casa, il cibo o il vestiario”, secondo il senior director di iSuppli Jagdish Rebello.


Cinque miliardi di abbonati alla fine di settembre significano che tre quarti della popolazione mondiale è connessa su rete mobile. Molte persone hanno più di un abbonamento; per esempio, l’Europa occidentale ha più abbonamenti mobili che abitanti. Non è raro per gli europei possedere più telefonini e piani tariffari. Al contrario la penetrazione degli abbonamenti wireless è del 50% in Africa e Medio Oriente.

Ma se la crescita degli abbonati (necessariamente) rallenterà, secondo lo studio di iSuppli ci sono grandi opportunità per il software incluso nei cellulari al momento dell’acquisto: il mercato varrà 7,7 miliardi di dollari nel 2014, contro 4,4 miliardi quest’anno. Buone anche le prospettive per i semiconduttori destinati ai device mobili: il giro d’affari passerà da 60,9 miliardi di dollari nel 2010 a 80,2 miliardi nel 2014.

21 Settembre 2010