Huawei, operazione-trasparenza: permessi i controlli sulle reti

SECURITY

La network company cinese aprirà i propri codici sorgente per scongiurare le preoccupazioni delle aziende occidentali in materia sicurezza. E accelerare l'espansione nel mercato Usa

di Patrizia Licata
La posta in gioco è troppo alta: i maxi-contratti di fornitura con governi e aziende occidentali. Per questo la leader cinese delle attrezzature di telecomunicazione, Huawei Technologies, che ha incontrato grandi difficoltà a entrare in affari negli Stati Uniti e in altri Paesi per timori legati alla sicurezza delle reti nazionali su cui viaggiano dati sensibili, ha fatto sapere che permetterà di controllare le sue tecnologie.

Con una mossa senza precedenti, sottolinea Huawei, le aziende esterne potranno controllare le sue attrezzature di rete, quando il colosso cinese si metterà in lizza per qualche contratto, secondo quanto riporta il Financial Times citando come fonte i manager stessi della compagnia.

Una decisione nel segno della trasparenza in base alla quale Huawei, quando se ne creeranno le condizioni, fornirà accesso al suo codice sorgente e permetterà a esperti di sicurezza informatica di controllare i suoi prodotti per certificare che non includano, come temono alcuni governi e aziende occidentali, tecnologie-spia o in grado comunque di rendere le reti vulnerabili ad attacchi.

23 Settembre 2010