La Kroes bacchetta le telco: "Il roaming deve azzerarsi"

IL MEETING A BRUXELLES

In occasione dell'incontro con i vertici delle telco europee a Bruxelles il Commissario all'Agenda digitale annuncia battaglia sulle tariffe. "Prezzi ingiustificatamente alti. Interverremo in nome del mercato unico". Bernabè: "La convergenza sarà nel medio periodo"

di Mila Fiordalisi
"Il gap tra le tariffe di roaming e quelle domestiche deve azzerarsi''. Il Commissario all'Agenda digitale Neelie Kroes riaccende i riflettori sulle tariffe mobili internazionali in occasione della riunione, a Bruxelles, con i vertici delle telco europee.

''La differenza di tariffe deve arrivare a zero, prima si farà e meglio sarà. Non c'è un vero mercato unico delle tlc se i prezzi del roaming sono ancora ingiustificatamente alti come ora'', sottolinea il Commissario puntualizzando che l'Europa intende andare avanti sul progetto zero roaming. "Qualunque sarà il prossimo passo di Bruxelles sul roaming, sarà parte di un impegno ampio e a lungo termine per creare un vero mercato unico digitale, dove nessun servizio sia artificialmente al riparo dalla concorrenza. Non metteremo nuove barriere né rivedremo i prezzi attuali all'infinito senza proporre niente di nuovo''.

Da parte loro gli operatori tlc europei ritengono che "la differenza tra i prezzi del roaming e i prezzi interni delle chiamate da telefoni mobili tendera' a chiudersi nel medio periodo". Ad indicarlo l'ad Telecom Italia Franco Bernabè nella conferenza stampa conclusiva dell'incontro.

L'evento è stato anche l'occasione di fare il punto sulla raccomandazione della Commissione europea sulle Ngn. "Il documento - ha riconosciuto il numero uno di Telecom - ha un approccio positivo e migliorato rispetto all'atteggiamento che c'era qualche tempo fa".
Nella raccomandazione - ha proseguto Bernabè - "ci sono diverse cose importanti" in particolare laddove prevede la necessità di verificare "i contesti geografici di sviluppo del mercato, calibrando di conseguenza le regole di accesso in modo da armonizzare i principi della raccomandazione al contesto locale".

E poi è importante anche il riconoscimento "di alleggerire gli obblighi di orientamento al costo nei contesti, come quello italiano, in cui e' assicurata la cosiddetta equivalence of access''. Secondo l'Ad la Commissione europea sembra "aver capito che, nel mondo delle telecomunicazioni, gli investimenti nelle nuove tecnologie sono molto rischiosi e dunque per gli operatori è essenziale una ripartizione equa".

Per il direttore dell’Etno Michael Bartholomew  sul roaming la Commissione non agirà in senso contrario alle esigenze dei gruppi tlc: "La commissaria Neelie Kroes ha indicato di essere aperta su questa questione". L’Etno ha poi lanciato un messaggio alla Commissione invitandola a creare un ambiente di regolazione "che incoraggi gli investimenti ad alto rischio nelle reti veloci e ultraveloci da parte del settore privato" trovando "un approccio equilibrato per promuovere l'innovazione nelle reti e permettere l'emergere di nuovi modelli di business che assicurino un ecosistema Internet sostenibile".




23 Settembre 2010