Tlc, nel retail "la festa è finita". Il futuro è nel mobile broadband e servizi dati

LA SFIDA DELLE TELCO EUROPEE

Analysys Mason: sempre più risicati i margini di profitto per le telco europee. L'asse del business si sposta verso la mobility e le applicazioni. Ma per la sostenibilità nel lungo periodo bisognerà mettere a punto offerte ad hoc

di Patrizia Licata
Il giro d’affari delle aziende telecom retail in Europa occidentale continuerà a restringersi (del 5% tra il 2010 e il 2015), ma gli operatori possono rafforzarsi concentrandosi su due importanti aree di crescita: la banda larga mobile e i contenuti e servizi dati.

Le indicazioni arrivano dall’ultimo studio di Analysys Mason: “La festa è finita: non c’è spazio per crescere nei servizi di telecomunicazione retail in Europa occidentale”, afferma Rupert Wood, Principal analyst della società di advisor e co-autore del report “The Western European telecoms market: trends and forecasts 2010-2015”. “Gli utenti finali non sono disposti a pagare tariffe mensili più alte”.

Secondo Analysys Mason, l’affermazione del modello di tariffazione flat ha portato i consumatori ad aspettarsi che le loro bollette restino invariate ed è sempre più difficile per gli operatori guadagnare dai nuovi servizi mentre perdono entrate da quelli tradizionali. Per questo il co-autore dello studio Yanli Suo-Saunders, Senior analyst e leader del programma di ricerca Mobile Broadband di Analysys Mason, consiglia agli operatori mobili di puntare sulle due aree di crescita del mobile broadband e dei contenuti/dati.

“La domanda per questi servizi aumenterà: saranno sempre più diffusi e utlizzati e le funzionalità dei terminali è destinata solo a migliorare. Tariffe differenziate permetteranno agli operatori di guadagnare dagli utenti di smartphone di fascia alta e al tempo stesso di incoraggiare l’adozione del servizio su fasce più basse”, spiega Suo-Sanders.

“Il modo migliore per difendere le entrate retail fisse nel lungo ternine è di mettere la banda larga al centro della proposta al consumatore”, aggiunge Wood. “Tenere le tariffe voce artificialmente alte o separate dalle tariffe per la banda larga apporta benefici solo temporanei sul livello delle entrate e invece nel lungo termine spinge all’abbandono dei servizi su linea fissa”.

Lo studio sostiene che le telco dovrebbero concentrarsi in questo decennio soprattutto sull’efficienza: condivisione delle reti e dei rischi, consolidamento, convergenza e outsourcing saranno le parole d’ordine nelle strategie degli operatori. Ad oggi non si sono create molte nuove importanti fonti di revenue, ma la fidelizzazione e la fiducia del cliente, e l’utilizzo dei tanti dati su questi ultimi in mano alle telco, permetteranno alla fine a nuovi flussi di entrate di emergere.

24 Settembre 2010