Kroes: unbundling italiano in linea con la Ue

REGOLE

Per il commissario all'Agenda Digitale i rincari decisi da Agcom "in linea con la metodologia di costo raccomandata dalla Commissione e con le pratiche delle altre Autorità comunitarie”. Intanto Bruxelles annuncia: "Decisione definitiva entro il 21 ottobre"

di Federica Meta
L’aumento dell’unbundling sono “in linea con la metodologia di costo raccomandata dalla Commissione Ue e con le pratiche delle altre Autorità comunitarie”. Lo ha rilevato il commissario Ue all’Agenda Digitale, Neelie Kroes, rispondendo a un’interrogazione dell’eurodeputato leghista Matteo Salvini.

Per la Commissione europea i rincari seguono “la prassi di altre autorità di regolamentazione nel settore delle telecomunicazioni in Europa e sarebbero in linea con la vigente base di costo per la contabilità dei costi sostenuta dalla Commissione”, precisa la Kroes. Bruxelles rileva anche che i prezzi dell'unbundling “non sono determinati unicamente dalla metodologia ma anche da parametri tecnici legati alla topologia della rete di un dato paese comunitario”.

In Italia manovra decisa dall’Agcom ha scatenato la rivolta degli Olo, secondo i quali aumentare la redditività del rame disincentiverebbe gli investimenti in fibra. E la “guerra” tra gli alternativi e l’authority è anche sulle cifre: per i primi il costo complessivo degli aumenti sarebbe di 1,1 miliardi di euro, mentre l’Agcom nei giorni scorsi ha precisato che tale cifra è “totalmente priva di qualsiasi fondamento, in primis perché l'ipotesi di adeguamento dei canoni è stata deliberata dall'autorità in doverosa applicazione del modello di costi raccomandato dalla commissione europea e poi perché la manovra si riferisce a un arco temporale di tre anni (2010-2012) e non al periodo retroattivo e ultrattivo assunto dagli operatori alternativi (2009-2015)”. Senza contare che - continua l'Agcom - dopo il 2012 i livelli di prezzo saranno soggetti a una nuova analisi di mercato, all'esito della quale verrà effettuata ogni valutazione del caso”.

La stima corretta - secondo l’Autorità - è dunque di circa 70 milioni di euro nel triennio, quale saldo complessivo per il mercato delle variazioni dei prezzi dei vari servizi (unbundling, wholesale line rental e bitstream), a parità di linee. Peraltro, gli eventuale aumenti per gli anni 2011 e 2012 saranno riconosciuti solo dopo la verifica del miglioramento qualitativo della rete Telecom , della riduzione del numero dei guasti e dei tempi di attivazione dei servizi.

Dopo la risposta della Kroes all'europarlamentare Salvini il portavoce del commissario Ue ha precisato che per ora "non c'è nessun via libera" da parte di Bruxelles sull'aumento dell'unbundling. "La decisione verrà presa entro il 21ottobre", ha annunciato Jonathan Todd. Secondo fonti del settore la prossima settimana ci sarà un incontro tra la Kroes e gli Olo italiani.

28 Settembre 2010