Apple, il vice di Jobs in fuga verso Hp?

RUMOURS

Si infiamma il "toto-manager" delle aziende hi-tech dopo le voci circolate su una possibile uscita dalla Mela del Coo Tim Cook

di Patrizia Licata
Non è l’arrivo sul mercato del tablet di Research in Motion a impensierire Apple (e i suoi investitori) in questo momento. La casa della Mela ha dovuto rimandare l’attacco alla soglia dei 300 dollari di valore a Wall Street, come nota Finanza Mercati, non certo per l’annuncio dell’anti-iPad della Rim, bensì per i timori che il Chief operating officer Tim Cook possa lasciare. Ieri il titolo dell’azienda di Cupertino ha perso più del 5% del suo valore, anche se ha recuperato nel corso della seduta.

Cook è il numero due di Apple, il manager che ha tenuto in mano le redini dell’azienda durante la malattia di Steve Jobs. La sua eventuale uscita di scena sarebbe resa ancora più grave dal fatto che Cook potrebbe passare a Hp.

Il Coo ha per ora smentito la notizia, ma negli Usa già si moltiplicano le scommesse sul “toto-manager” del mercato hitech e le possibili conseguenze, viste anche le recenti polemiche, con tanto di minaccia di causa legale, poi rientrate, per il passaggio dell’ex ceo di Hp Mark Hurd ad Oracle.

29 Settembre 2010