Guerra dei brevetti, Microsoft fa causa a Motorola

SMARTPHONE

Il vero target della causa legale è Google: gli smartphone che usano Android violerebbero nove brevetti della società di Bill Gates

di Patrizia Licata
Microsoft fa causa a Motorola per violazione di proprietà intellettuale: il documento è stato depositato presso la International trade commission americana e in una corte federale a Seattle (Us District Court for the Western District of Washington), ma il vero obiettivo dell'attacco è Google con il suo sistema operativo Android.

Secondo Microsoft, infatti, la piattaforma Android adottata dagli smartphone di Motorola infrange nove brevetti della società di Bill Gates. “Anche se la causa si rivolge contro Motorola, le funzionalità brevettate cui la causa fa riferimento si trovano nella piattaforma Android, non nella tecnologia aggiunta dal produttore di handset”, ha ribadito Horacio Gutierrez, corporate vice president e deputy general counsel of Intellectual property and licensing di Microsoft.

Il colosso del software ha spiegato che i nove brevetti coprono una serie di funzionalità incluse negli smartphone Android di Motorola ed essenziali per garantire la qualità dell’esperienza utente, per esempio sincronizzando email, rubriche, agende e contatti, organizzando appuntamenti o segnalando la modifica del segnale e l’esaurimento della carica della batteria. “Microsoft ha la responsabilità di fronte ai suoi clienti, partner e azionisti di proteggere i miliardi di dollari che investe ogni anno nel portare sul mercato software e servizi innovativi”, ha affermato Gutierrez.

Proprietà intellettuale a parte, il successo della piattaforma di Google preoccupa i rivali. Android ha superato il software di Apple iPhone nel secondo trimestre dell’anno per numero di cellulari venduti che lo utilizzano, secondo Gartner. All’inizio dell’anno Apple ha fatto causa al produttore taiwanese di telefoni Htc accusandolo di aver violato alcuni brevetti della Mela proprio nei suoi telefoni Android. Lo scorso mese è stata la volta di Oracle, che ha attaccato Google sostenendo che Android include allegalmente alcuni elementi del suo software Java.

Le cause legali di solito vengono presentate contro il produttore di cellulari, piuttosto che contro l’azienda che ha creato il software, perché è sul primo che ricade la responsabilità in merito alla proprietà intellettuale inclusa nei suoi prodotti, spiega il Financial Times. Motorola ha subito fatto sapere che si difenderà “con forza” dalle accuse di Microsoft, mentre Google si è detta "delusa che Microsoft preferisca competere su vecchi brevetti anziché su nuovi prodotti. E’ modo per mettere a repentaglio l’innovazione”.

04 Ottobre 2010