Vodafone va alla guerra dei prezzi

AZIENDE

Tariffe aggressive su chiamate e sms. Ma la strategia è tutta su Internet in mobilità

di Enzo Lima
«Con Vodafone conviene»: intervenendo alla 16° dealer convention che si è tenuta la scorsa settimana a Marsa Alam, sulla costa egiziana del mar Rosso, Roberto Larocca, direttore della divisione consumer ha anticipato il cambio di strategia agli 800 titolari dei negozi Vodafone One, la catena di rivendite monomarca in franchising: sempre in evidenza servizi ed innovazione - la “patente” con cui Vodafone si è fatto strada nel mercato - ma da adesso anche tariffe aggressive, che vanno direttamente a sfidare sul loro terreno i gestori che hanno fatto dei prezzi competitivi il loro maggior punto di forza. Con buoni successi di mercato. Soprattutto in tempi di crisi come questa in cui il consumatore si è fatto più cauto ed attento a quanto spende, disponibile anche a cambiare la marca cui è affezionato se nel mercato trova l’occasione giusta.

Detto e fatto. Dal primo ottobre Vodafone ha proposto al mercato italiano una nuova gamma di tariffe in mobilità decisamente aggressiva. L’offerta di punta si chiama “1 Cent” con 5 opzioni pensate per chiamare o mandare sms verso tutti a partire da 1 centesimo. “Abbiamo scelto il centesimo come fattore distintivo della nuova offerta per mostrare che Vodafone dà valore al denaro che i nostri clienti spendono quando comperano i nostri servizi – spiega Andrea Duilio, direttore marketing di Vodafone – “1 cent “ e il nuovo piano che abbiamo chiamato “Vodafone 10” sono stati ideati per consentire a tutti gli italiani di risparmiare senza rinunciare all’affidabilità e ai servizi Vodafone”.

Del resto, osserva ancora Duilio, “da quanto emerge da indagini Gfk-Eurisko, sono proprio la qualità e la convenienza i fattori che oggi guidano quasi la metà degli italiani nella scelta dei propri servizi di telefonia”.

Quanto a “Vodafone 10” (consente di parlare e inviare Sms verso tutti a soli 10 cent al minuto, con scatto alla risposta di 16 centesimi) è stata pensata per andare ad aggredire con proposte commerciali particolarmente appetibili anche il mercato del ricaricabile.

La mossa di Vodafone non deve stupire. L’azienda guidata da Paolo Bertoluzzo si sta giocando in un testa a testa mozzafiato con Tim, con posizioni che cambiano mese dopo mese, la leadership (per valore) del mercato consumer.
Alle spalle dei due leader, tuttavia, negli ultimi tempi passi da gigante sono stati fatti da Wind, proprio grazie ad una politica commerciale assai aggressiva che ha incontrato un buon successo di mercato proprio grazie alla più marcata sensibilità al prezzo che si è diffusa tra i consumatori.

Adesso anche i due grandi hanno deciso di imboccare la strada della competizione di prezzo. Tim un po’ più in sordina, Vodafone con più decisione. Proprio a questa scelta si deve la decisione di proporre una base di prezzo dal valore emblematico come “1 cent” al minuto che sarà sostenuta da una campagna martellante su tutto le spettro dei media.

Più strategicamente, l’impegno di Vodafone è però indirizzato non tanto alla battaglia delle tariffe quanto alla evoluzione della telefonia mobile verso il mondo dei dati. Il futuro, Bertoluzzo ed i suoi manager ne sono convinti, si giocherà proprio su questo terreno. Smartphone e tablet sono gli oggetti del momento. E non a caso, i prossimo prodotti di punta commercializzati dai negozi Vodafone saranno smartphone con il sistema operativo Windows Mobile 7 e i Samsung Galaxy Tab.

Il futuro di Internet si gioca in mobilità. In Vodafone ne sono così convinti che hanno deciso di realizzare in tutti i negozi affiliati degli Internet corner con personale specializzato e dedicato immediatamente riconoscibile da chi entra in un centro Vodafone One. “Vogliamo che tutti i negozi col nostro marchio diventino dei veri propri centri di assistenza tecnica per i nostri clienti. Investiremo nell’arredo ma, soprattutto, investiremo nelle persone”, spiega Mario Franci, direttore vendite consumer.

04 Ottobre 2010