Lte, Telecom Italia ottiene il "bollino" europeo

4G

L'Ufficio Brevetti di Bruxelles approva la soluzione dell'operatore per la rete radiomobile ultrabroadband. Test su 17 nuovi siti "4G" nei centri delle città

di Federica Meta
Telecom Italia “brevetta” il suo Lte. L’operatore ha ottenuto dall'Ufficio Brevetti Europeo l'approvazione di un brevetto per una soluzione tecnologica riguardante la rete radiomobile 4G, della quale ha avviato recentemente i test conclusivi a Torino.

La soluzione sviluppata da Telecom Italia Lab - il centro di ricerca e innovazione del gruppo - è entrata a far parte dello standard Eps (Evolved Packet System), ovvero la tecnologia di rete sulla quale si baseranno i servizi di quarta generazione.  In particolare, si tratta di un’architettura di rete che consente un accesso efficace degli utenti alla rete mobile anche attraverso connessioni senza fili diverse da quelle tipiche della rete mobile stessa, come ad esempio il wifi.

“Si tratta di un importante riconoscimento dell'intensa attività portata avanti in questi anni dall'azienda, in collaborazione con tutti i più importanti attori del mercato delle telecomunicazioni, per la definizione di standard di telecomunicazioni sempre più avanzati- sottolinea in una nota l’azienda -. Alcune applicazioni sviluppate in Telecom Italia Lab sono state già approvate dal comitato che definisce gli standard internazionali per le comunicazioni mobili”.

Nello specifico la soluzione della nuova tecnologia Lte sperimentata a Torino consente la trasmissione dati con una velocità fino a 140 Mbit/s per cella, rendendo disponibili servizi e contenuti di nuova generazione. I test interessano 17 nuovi siti 4G situati nel centro della città e sono effettuati con apparati pre-commerciali assieme ai più importanti partner tecnologici del settore.

Con i suoi brevetti Telecom contribuisce con i suoi brevetti al processo di formazione di un patent pool per lo standard di comunicazioni mobili di quarta generazione che possa facilitare, a tutti gli attori di mercato interessati, l'accesso alle necessarie licenze a condizioni ragionevoli.

04 Ottobre 2010