Verizon rimborsa gli abbonati: 90 milioni per le "mystery fees"

IL CASO

Scatta l'operazione salva-immagine dopo il caso delle bollette "gonfiate". L'addebito ingiustificato di traffico dati e navigazione web tutta colpa di un software

di Patrizia Licata
Bollette del cellulare troppo salate? E’ accaduto a 15 milioni di abbonati americani dell’operatore Verizon Wireless e, dopo tre anni di lamentele e un’indagine della Fcc, l’operatore è pronto a rimborsare tutti i clienti danneggiati. Ad annunciare il rimborso è stata la stessa Verizon Wireless, che non ha specificato l’ammontare totale della cifra, ma solo riferito che i clienti riceveranno un credito da 2 a 6 dollari nelle bollette di ottobre o novembre come compenso di quanto pagato in più per il traffico dati o la navigazione Internet da terminale mobile.

Secondo fonti vicine all’azienda, il rimborso complessivo ammonterà sui 50 milioni di dollari, ma se ogni utente danneggiato ricevesse un credito di 6 dollari in bolletta, il totale arriverebbe a 90 milioni. La decisione arriva dopo le indagini condotte sull’operatore dalla Federal communications commission, l’authority americana delle telecomunicazioni, che negli ultimi tre anni ha ricevuto migliaia di lamentele dai clienti di Verizon Wireless per addebiti ingiustificati.

Le specifiche delle cosiddette "mystery fees", le commissioni misteriose che milioni di utenti si sono ritrovati in bolletta, sono varie, spiega il New York Times, ma nella maggior parte dei casi sarebbero imputabili a un malfunzionamento di un software di Verizon che addebitava la navigazione web anche a chi non aveva aderito al servizio.

05 Ottobre 2010