Datalogic, ricavi a 430 mln, cedola e nuove acquisizioni

STRATEGIE

La società esce più competitiva dalla ristrutturazione dello scorso anno. Il piano industriale 2010-2012 punta alla crescita in Paesi oltreconfine

di Patrizia Licata
Datalogic ha presentato il piano industriale al 2012, mettendo nero su bianco importanti novità: il budget prevede ricavi tra 420-430 milioni e un ebitda tra 60 e 65 milioni, mentre i buoni risultati del 2010 dovrebbero garantire la distribuzione del dividendo con un pay-out nell’ordine del 28-30%. Inoltre, sono a disposizione 100 milioni di euro per nuove acquisizioni, di cui la prima, secondo Milano Finanza, è in dirittura di arrivo.

La leader nei sistemi di tecnologia Rfid e codici a barre ha registrato nel 2009 ricavi di 312 milioni e il target per il 2012 è rappresentato da un tasso di crescita medio annuo delle revenues dell'11%. Il cda, che ha approvato ieri il piano industriale 2010-2012, si attende anche un ebitda margin tra il 14% e il 15%. Il roe dovrebbe raggiungere il 18-20% con un miglioramento dell’indebitamento finanziario netto dai 100 milioni del 2009 ai 25-35 del 2012.

Il piano industriale si basa sul rafforzamento competitivo nei mercati di riferimento, sullo sviluppo nei Paesi emergenti e su un forte miglioramento della produttività: “Datalogic si focalizzerà sulla crescita in Paesi fino ad oggi solo marginali”, spiega l’Ad Mauro Sacchetto. “Questo sarà possibile grazie ai continui investimenti nelle tecnologie innovative, che ci permetteranno di mettere un piede nei mercati a più alto valore”.

Quanto ai 100 milioni che saranno investiti nella crescita esterna, il direttore finanziario Marco Rondelli precisa: “Le acquisizioni potrebbero essere più di una anche se non intendiamo utilizzare una leva superiore a 3,5 volte l’ebitda. In caso di operazioni davvero strategiche che richiedessero di superare questa leva, potremmo valutare l’opzione di un aumento del capitale”. La prima operazione sarebbe già in dirittura d’arrivo e avrebbe come target un gruppo europeo, probabilmente tedesco.

Dopo il completamento del piano di ristrutturazione dell’anno scorso, Datalogic sembra godere di un posizionamento competitivo più forte rispetto al periodo anteriore alla crisi. “Questo si riflette sia sulla quota di mercato, che ha visto una decisa espansione, sia sui margini”, spiegano gli analisti di Intermonte sentiti da MF, che sottolineano anche i risultati incoraggianti ottenuti nei mercati emergenti.

05 Ottobre 2010