Braccio di ferro con i russi, Algeri non cede su Djezzy

NAZIONALIZZAZIONE

Il governo nord-africano pronto alla nazionalizzazione dell'operatore mobile per evitare che cada nelle mani di Vimpelcom dopo l'accordo con Sawiris

di Patrizia Licata
Dopo l’accordo tra Vimpelcom e il magnate egiziano Naguib Sawiris per acquisire alcuni asset di Weather Investments, tra cui Orascom e Wind, il governo algerino fa sapere che "i cambiamenti nella proprietà di Orascom Telecom Holding non influiranno sugli impegni già presi a trasferire Orascom Telecom Algeria allo Stato algerino”, come dichiarato dal ministro dell’Industria, pmi e promozione degli investimenti Mohamed Benmeradi.

Orascom Telecom Holding, attualmente il principale operatore mobile nel mondo arabo, detiene il 90% di Orascom Telecom Algeria, o Djezzy. Questa è leader di mercato in Algeria e la singola maggiore fonte di revenue per Orascom. Ma il governo algerino non gradisce l’ingresso della proprietà straniera nei suoi asset di maggior valore. Ad aprile Algeri aveva già bloccato un accordo per la vendita di Djezzy al gruppo Mtn, il primo operatore mobile africano.

Il presidente russo Dmitry Medvedev e gli executive di Vimpelcom si sono recati ieri in visita in Algeria per una conferenza sugli investimenti esteri. 
Secondo quanto scrive Italia Oggi, Algeri dovrebbe comunicare nelle prossime ore la sua posizione e ribadire il diritto di rifiuto in caso di cambio di controllo della holding.

"Crediamo che il governo algerino non permetterà l’acquisto da parte dei russi a meno che non ottenga un rilevante beneficio finanziario, per esempio acquistando una quota di almeno il 49% di Djezzy e tassando i capital gain della vendita della quota restante”, scrive in una nota la società Beltone Financial.

Alexander Izosimov, Ceo di Vimpelcom, in visita ad Algeri con il presidente Medvedev, ha confermato che le intenzioni sull’acquisizione di Djezzy “potrebbero cambiare”. “Abbiamo incontrato i rappresentanti chiave del governo esprimendo la nostra intenzione di rimanere alla guida della società”, riferisce il Ceo a DowJone Newswires. “Se il governo insisterà la venderemo ma solo ad un prezzo equo”.

Izosimov si è astenuto dal commentare se Vimpelcom accetterebbe un prezzo inferiore agli 8 miliardi di dollari precedentemente annunciati per la vendita di Djezzy all’Algeria. Il Ceo non prevede di interrompere i negoziati ad Algeri ma si aspetta una decisione “abbastanza rapida” a livello ministeriale.

07 Ottobre 2010