Ofcom: Bt deve aprire la fibra ai concorrenti

REGOLE

L'iniziativa fa parte del piano di sviluppo delle Ngn e di abbattimento del digital divide. L'operatore potrà determinare il prezzo per l'accesso a patto che rientri in una logica competitiva

di Patrizia Licata
Favorire l’adozione dei servizi su banda ultra larga e la realizzazione della rete Ngn nazionale, anche nelle aree rurali: è con questo obiettivo che il regolatore britannico Ofcom ha richiesto a British Telecom di permettere ai concorrenti di accedere alla sua rete in fibra. Per agevolare la costruzione delle nuove reti ottiche anche da parte degli Isp alternativi, la Ofcom ha chiesto inoltre all’ex incumbent di fornire ai rivali l’accesso ai cavidotti sotterranei e ai pali telegrafici. Da parte sua Bt, che è il principale Internet provider del Paese, potrà fissare i prezzi per l’accesso alla sua fibra. Ma, aggiunge Ofcom, i prezzi "saranno detrminati dalalta competitività del mercato e andranno soggetti a norme in grado di prevenire tariffe anti-competitive".

Le nuove regole volute dalla Ofcom cercano di offrire una soluzione che tiene conto del fatto che “aree diverse hanno bisogno di soluzioni diverse”. Spiega il regolatore: “Nelle aree dove Bt investe in fibra, le nostre indicazioni permetteranno agli altri provider di offrire servizi in concorrenza basati sull’infrastruttura di Bt. Altrove, l’accesso ai cavidotti e ai pali di Bt dovrebbe incoraggiare l’investimento da parte dei provider alternativi, accrescendo la concorrenza e aiutando a implementare rapidamente le reti di nuova generazione”.

La decisione della Ofcom, che arriva al termine di una consultazione avviata lo scorso marzo, è in linea con i progetti del governo per una rapida diffusione delle Ngn. Tuttavia, avverte il regolatore, “resta molta strada da fare per portare alla Gran Bretagna le reti del futuro di cui ha bisogno”. Secondo i piani di Londra, tutte le case dovranno avere accesso alla banda larga base (2Mbps) entro il 2015, una data che rappresenta un rinvio rispetto al programma originario, che sperava di raggiungere l’obiettivo per il 2012. La Gran Bretagna si troverà in ritardo anche sulla tabella di marcia fissata dall’Unione europea, che chiede di portare le connessioni broadband base a tutti i cittadini entro il 2013 e la banda larga ad almeno 30Mbps entro il 2020.

TalkTalk, il secondo maggiore Isp in Uk, sarà il primo a vendere la banda larga super-veloce usando le linee di Bt. La società ha salutato con favore le decisioni dell’authority, pur aggiugendo che la Ofcom potrebbe fare “qualche altro passo in avanti per migliorare l’accordo”. Soddisfatta Bt, per la “certezza e chiarezza normativa” offerta dal regolatore.

07 Ottobre 2010