Frequenze tv alle Tlc. Per primo sperimenta il Piemonte

WHITE SPACES

Sarà su un canale inutilizzato di Retecapri che si realizzerà il progetto firmato Csp-Politecnico di Torino per portare Internet alle aree in digital divide

di Enzo Lima
Sarà la Regione Piemonte a sperimentare, prima in Italia, le potenzialità delle frequenze televisive nell’ambito delle Tlc. Il canale tv 57 (sulla frequenza a 763 MHz) di proprietà di ReteCapri è stato infatti concesso in uso al Csp. Il centro di ricerca Ict, che lavora per la PA piemontese, condurrà insieme al Politecnico di Torino la prima sperimentazione italiana di utilizzo di uno white space, gli spazi bianchi inutilizzati dello spettro radio, per servizi diversi da quello televisivo: grazie all’impianto trasmissivo con funzioni di access point (sarà collocato presso il traliccio in località Pian Benot) verrà portata connettività in aree in digital divide.

Un ambito di applicazione, ribadiscono a Csp, su cui si è pronunciata il 20 settembre anche la Commissione Europea, fissando il 2013 come termine ultimo per la definizione di regole per l'uso efficiente delle frequenze libere, gli spazi bianchi appunto.

La sperimentazione, autorizzata dal ministero dello Sviluppo economico, è sostenuta dalla Regione Piemonte attraverso Wi-Pie, programma regionale di diffusione della banda larga in Piemonte che punta alla riduzione del digital divide, specialmente nelle aree montane.

La scelta è ricaduta sulle Valli di Lanzo, e in particolare in Val di Viù, dove è stato permesso al gruppo di ricerca di utilizzare una frequenza televisiva per fini diversi, ovvero per la connettività a banda larga.

Un'applicazione importante per portare rete nelle aree marginali, dice il Csp, “se si pensa che i ripetitori televisivi sono ovunque, le frequenze già disponibili, e che l'abbinamento con la tecnologia wifi può permettere una copertura del servizio molto più estesa”.

Grazie alla sperimentazione verrà garantita connettività in aree mai raggiunte da servizi a larga banda qualificati, che possono essere così forniti riutilizzando parzialmente infrastrutture esistenti.

Le frequenze inutilizzate vengono quindi destinate a una funzione diversa, importantissima per ridurre le distanze tra aree isolate e “centro”, con tutte le implicazioni economico-sociali che questo comporta.

Interesse è stato manifestato anche dall'associazione Utelit e dalle emittenti locali, che hanno manifestato interesse per diventare parte attiva della sperimentazione: tra queste Telestudio unita da tempo a Csp con un accordo di collaborazione.

Ha commentato l’assessore allo Sviluppo Economico e all’Innovazione della Regione Piemonte, Massimo Giordano: “Un risultato tecnologico importante che ha ricadute economico – sociali per il territorio piemontese”.Secondo Francesco Profumo, Rettore del Politecnico di Torino si tratta di “un'attività di ricerca che pone il Politecnico di Torino all'avanguardia nel nostro Paese e in Europa”. “Un’occasione per rafforzare la propria identità di struttura di ricerca che opera in stretta collaborazione con gli Atenei” dichiara il presidente Csp Giovanni Ferrero.

07 Ottobre 2010