Mannoni (Agcom): "Terminazione mobile a costi più bassi"

AGCOM

Il commissario: "Gli investimenti nella rete non sono argomenti per rivendicare tariffe più alte”

di Enzo Lima
Lo stesso metodo applicato per la terminazione fissa, verrà applicato dall’Authority per le Comunicazioni anche per la terminazione mobile. Col risultato che “caleranno le tariffe anche per i consumatori”: lo ha ribadito il commissario Agcom Stefano Mannoni intervenendo al convegno “Giochiamoci il futuro” organizzato da Between a Capri. Secondo Mannoni, anche rilevanti progetti di investimento messi in campo dagli operatori mobili - come il recente piano annunciato da Vodafone che promette di spendere un miliardo in tre anni per coprire mille comuni - “non sono argomenti per rivendicare tariffe di terminazione più alte”.

Quanto alla società della rete, rilanciata ieri allo stesso convegno dal presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, per Mannoni rappresenta un progetto ormai tramontato, infranto sugli scogli dell’impossibilità di mettere d’accordo tutti gli operatori: “La società veicolo è una chimera. Non c’è il consenso per farla”. Quanto all’aumento delle tariffe di unbundling recentemente imposto da Agcom, “esso è stato deciso sulla base di metodologie coerenti con le indicazioni europee. E non è affatto vero che questo incremento, minimo, avrà effetti sensibili sui prezzi pagati dai consumatori. Come non è vero che l’incremento scoraggerà gli investimenti nella banda larga fissa. Anzi, può essere vero il contrario”.

08 Ottobre 2010