Ngn, Bassanini: "Ipotesi newco resta sul tappeto"

FRANCO BASSANINI (CDP)

Il presidente della Cassa depositi e prestiti torna sul progetto Ngn. "Il tavolo per la creazione della società della rete ostacolato da difficoltà tecniche e dalle resistenze di Telecom Italia. Più reti sono possibili solo in zone ad alta redditività"

di Mila Fiordalisi
Difficoltà tecniche e resistenze da parte dell'ex incumbent. Questi i due "ostacoli" sul cammino della società della rete secondo il presidente della Cassa depositi e prestiti Franco Bassanini. A margine dell'evento che ha celebrato il ventennale dell'Antitrust, Bassanini puntualizza che "la società delle reti è un'idea su cui si è svolto un certo lavoro e che ha incontrato resistenze e difficoltà, alcune delle quali tecniche". E riguardo alle resistenze di Telecom Italia, il presidente della Cdp sottolinea che "Telecom Italia  vuole salvaguardare il suo asset, la rete, che sta a garanzia del suo indebitamento".

Il presidente della Cdp ci tiene a sottolineare che l'ipotesi newco "resta sul tappeto" e che in merito alle notizie pubblicate dai media a seguito dell'evento di Between organizzato a Capri - a cui hanno preso parte fra gli altri lo stesso presidente della Cdp, il presidente dell'Agcom Corrado Calabrò e il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà - "la cosa che Calabrò e io abbiamo detto è che ci possono essere anche soluzioni diverse per risolvere il problema dell'ammodernamento della rete. Il che non vuol dire che lui ed io non abbiamo ad esempio auspicato che il progetto Lombardia vada avanti, e quel progetto si basa sulla costituzione di una newco. Calabrò voleva solo sottolineare che esistono altre possibili architetture finanziarie e industriali, non e' utile concentrarsi su una sola".

Secondo il presidente della Cdp è auspicabile però evitare la ridondanza di infrastrutture: "Le analisi più accreditate spiegano che in un Paese come l'Italia non c'eè una condizione di sufficiente e sicura redditività se le reti sono più di una, in concorrenza tra di loro. Solo in alcune zone più redditizie ci possono essere più reti".

Bassanini aggiunge che  "il punto fondamentale è che con una buona regolazione sull'accesso anche una rete che resta di proprietà dell'incumbent può risolvere i problemi purché sia a disposizione di tutti e purché si trovi un modo di finanziarla". "E' importante però che la migrazione dal rame alla fibra non avvenga in tempi biblici".





11 Ottobre 2010