Galateri: "Ngn, cooperazione pubblico-privato dove non c'è mercato"

GALATERI DI GENOLA (TELECOM ITALIA)

Il presidente di Telecom Italia torna sul piano Ngn e conferma l'intenzione dell'azienda di procedere con la propria roadmap per cablare le principali città. "Disponibili a condividere le infrastrutture nelle zone grigie ma in quelle a bassa redditività serve il sostegno pubblico"

di Enzo Lima
Per la banda larga "nelle principali città intendiamo operare in maniera diretta come Telecom Italia, nelle città più piccole e nelle zone cosiddette grigie siamo disponibili a condividere le infrastrutture. Nelle aree bianche, dove non c'è mercato, ci vuole una collaborazione con il pubblico". Lo ha dichiarato il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola, a margine della presentazione del servizio di teleassistenza domiciliare MyDoctor@Home a Torino, esponendo nuovamente il piano del gruppo di tlc per lo sviluppo della banda larga in Italia.

"Sui progetti infrastrutturali abbiamo dichiarato le cose in maniera molto chiara", ha continuato Galateri, aggiungendo "di condividere la visione del presidente di Agcom Corrado Calabrò che vuole andare avanti". Infine, ha proseguito il presidente di Telecom Italia: "Mi sembra molto positivo che si parli di banda larga", sottolineando che parlarne è importante "perché noi sappiamo che c'è un problema in Italia anche di cultura digitale", mentre "più si parla del digitale e delle sue applicazioni e più anche la popolazione si abitua al concetto che ci sono strumenti che possono veramente servire a migliorare la qualità della vita e a rendere più efficaci la Pubblica amministrazione, le imprese e tutta la società". Il presidente di Telecom Italia ha ricordato, inoltre, che c'è il "progetto di portare la banda larga in un milione e 300mila abitazioni entro il 2012, in 2 milioni e mezzo di case entro il 2013 e poi entro il 2018 porteremo la banda larga a oltre 100 mega a metà della popolazione" italiana.

12 Ottobre 2010