Corti (Infostrada): "Per la banda larga futuro roseo"

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La qualità del servizio non è comparabile con quella offerta dalle reti mobili, sostiene il direttore Business Unit Consumer della telco company. "Se quella tra fisso e mobile diventa una scelta strategica, allora vince l'Adsl: garantisce banda personalizzata e quindi fa la differenza"

di E.L.
Il riverbero della crisi economica non ha toccato Infostrada che anzi si conferma, tra gli operatori telefonici attivi in Italia, quello con la migliore performance di crescita. I clienti superavano i 2,9 milioni lo scorso fine giugno, con un aumento del 5,9% rispetto all'analogo periodo 2009, mentre nel segmento dei clienti internet a banda larga gli abbonati complessivi hanno raggiunto quota 1,77 milioni, il 16,4% in più rispetto ad un anno prima, grazie anche alle 51.000 attivazioni nette effettuate tra aprile e giugno. E sono aumentati anche i ricavi voce e da servizi.

“Dietro questo risultato c'è certamente l'ottimo rapporto qualità-prezzo che riusciamo a offrire - spiega in un'intervista pubblicata su "Uomini&Business", Gianluca Corti, direttore della Business Unit Consumer Infostrada -. Siamo bravi nel mantenere prezzi molto competitivi puntando molto, allo stesso tempo, su qualità del servizio e delle reti e sul customer service. Per noi è prioritario stare vicini ai consumatori, soddisfare le loro esigenze. E questo paga. Infostrada si è affermata per essere l'operatore alternativo meno caro. E le statistiche dicono che è anche quello i cui clienti presentano la miglior customer satisfaction".

"Quando guardiamo al futuro - prosegue il manager di Infostrada - l'obiettivo è di continuare a fare leva sull'efficienza. Prevediamo una chiusura d'esercizio positiva. Anche il terzo trimestre è andato bene. Per il 2011 contiamo di continuare ad ascoltare il cliente e ad assecondarlo proponendo offerte semplici e vantaggiose. Andiamo verso un periodo in cui il consumatore sarà sempre più razionale nelle sue scelte, sempre più attento a coniugare competitività di prezzo e qualità di servizio: proprio ciò verso cui noi dobbiamo continuare a puntare".

L'azienda pensa poi di raggiungere nuovi utenti. "Wind investe 1 miliardo di euro l'anno per rafforzare la copertura del territorio - spiega -. Oggi raggiungiamo il 55% della popolazione italiana con la nostra rete, con punte del 95% nelle maggiori città, percentuali destinate ad aumentare. La telefonia fissa continuerà, infatti, ad essere protagonista, perché a fronte di un calo di traffico voce, si svilupperà un sempre maggiore interesse verso l'internet veloce. Sono convinto che la banda larga abbia davanti a sé un futuro roseo: la qualità del servizio non è comparabile con quella offerta dalle reti mobili. Se quella tra fisso e mobile diventa una scelta strategica, allora vince l'Adsl, che garantisce banda personalizzata, quindi fa la differenza".

Corti, infine, non fa nulla per nascondere delusione e inquietudine di fronte all’annuncio da parte dell'Authority per le tlc di aumentare le tariffe per l'ultimo miglio, quelle cioè che gli operatori alternativi come Infostrada devono pagare a Telecom Italia per allacciarsi alla sua rete in rame che entra nelle case degli italiani. Aumenti che gli operatori alternativi considerano sopra la media europea e sui quali si attende la decisione di Bruxelles, che nei prossimi giorni dovrà dare una risposta. Intanto complessivamente il gruppo Wind ( a cui appartiene il marchio Infostrrada), dopo l’arrivo di Sawiris, avvenuto 5 anni fa, è passato da un risultato netto negativo di 331 milioni del 2005 ad un utile di 308 milioni del 2009, a fronte di ricavi cresciuti da 4,827 a 5,726 miliardi.

14 Ottobre 2010