SonyEricsson punta su Android, ma le vendite restano deboli

TRIMESTRALE

La trimestrale si chiude con 49 milioni di utile netto, deludendo le attese degli analisti. Strategia focalizzata sui nuovi smartphone che rappresentano oltre il 50% delle vendite

di Patrizia Licata
La debolezza delle vendite, complice la penuria sul mercato dei componenti, resta la spina nel fianco per SonyEricsson che, pur mettendo a segno un (modesto) profitto per il terzo trimestre consecutivo, vede calare il turnover e delude il mercato. Nei tre mesi chiusi il 30 settembre, la joint venture tra la svedese Ericsson e la giapponese Sony registra un utile netto di 49 milioni di euro, contro una perdita di 164 milioni di un anno prima, ma meno dei 67 milioni attesi dagli analisti.

L’azienda è però concentrata sulla nuova linea di device premium basati sul sistema operativo Android di Google e spera così di migliorare i risultati nei mesi a venire. "La nostra strategia di focalizzarci sul segmento smartphone si sta rivelando vincente: attualmente questi device rappresentano più del 50% delle nostre vendite”, ha dichiarato il chief executive Bert Nordberg. "Nel trimestre appena concluso, abbiamo lanciato i modelli Xperia basati su Android in nuovi mercati, come Cina e Stati Uniti, e la nostra ambizione è diventare il provider numero uno a livello globale per cellulari su piattaforma Android". A questo scopo SonyEricsson ha già siglato accordi con i principali carrier nord-americani, tra cui At&t, come Nordberg ha rivelato su Dow Jones Newswires.

Ma gli analisti restano scettici perché nel terzo trimestre la jv ha distribuito 10,4 milioni di devices a un prezzo di vendita medio di 154 euro, contro i 14,1 milioni di device di un anno fa (che però avevano un prezzo medio di vendita di 114 euro). Il fatturato è di conseguenza lievemente sceso da 1,62 miliardi di euro a 1,60 miliardi, mentre il mercato attendeva un risultato decisamente migliore: 1,84 miliardi di euro. Nordberg ammette che le vendite nel terzo trimestre sono state deludenti, in parte per la difficoltà di trovare componenti sul mercato (soprattutto circuiti stampati e schermi a cristalli liquidi). Il market share mondiale della jv resta stabile al 4%.

“I volumi del terzo trimestre sono stati sorprendentemente deboli”, secondo l’analista Greger Johansson di Redeye: questo potrebbe essere il segnale che i modelli base, più vecchi, di SonyEricsson ormai vendono poco. Per Carolina Milanesi, research vice president di Gartner, SonyEricsson deve diversificare la sua linea di smartphone Xperia, se vuole far salire le vendite. E’ difficile competere sul mercato dei terminali Android perché i rivali lanciano continuamente nuovi modelli, ma la jv può guadagnare un vantaggio offrendo i contenuti di Sony, come i video on-demand.

18 Ottobre 2010