Telecom, accordo con i sindacati: riqualificazione per 1200 lavoratori

LAVORO

Contratti di solidarietà per oltre 29mila dipendenti e 3.900 le mobilità volontarie previste dall'intesa siglata la scorsa notte. Genovesi (Slc-Cgil): "Riconversione professionale leva decisiva per evitare ulteriori esuberi"

di Federica Meta
Contratti di solidarietà per oltre 29mila dipendenti di Telecom Italia. Dopo una lunga nottata e al termine di circa 24 ore di trattativa, i sindacati e l’azienda hanno raggiunto un accordo sui percorsi di riconversione e, in particolare, definito due anni di contratti di solidarietà.

Con l’intesa raggiunta trova effettiva realizzazione l'accordo già firmato in agosto che prevedeva 3.900 uscite in mobilità volontaria (3.700 nuove e 200 rimanenti dall’ accordo del 2008) e, appunto, percorsi di solidarietà.

''L'azienda si impegna a non modificare il suo perimetro e a riportare all'interno alcune attività fino ad oggi in outsourcing nei settori customer service, informatica e tecnici di rete - spiega Salvo Ugliarolo, segretario nazionale Uilcom-Uil - mentre finiscono in solidarietà con una riduzione dell'orario di lavoro 29.206 persone''.

''Una parte di questi lavoratori, circa 1.200 persone - prosegue il sindacalista - verranno coinvolti in progetti di riconversione con una riqualificazione mirata. L'accordo ha durata 2 anni, comincia l'8 novembre e finirà il 30 dicembre 2012''.

Parallelamente si apre il percorso che porta alla mobilità volontaria 3.900 persone, principalmente saranno tecnici che verranno poi rimpiazzati da addetti riconvertiti.

Nel dettaglio l'accordo prevede di applicare la mobilità volontaria esclusivamente sui settori di Open Access (la Rete) e di “spalmare” la solidarietà prevista dall’accordo su circa 30 mila lavoratori cui orario di lavoro sarà ridotto da un minimo del 3% ad un massimo del 15% l’anno, con impatti minimi sui singoli lavoratori.

“L’accordo conferma un processo di reinternalizzazioni di attività e di riconversione professionali che nei due anni di vigenza dell’accordo dovrebbero garantire il riassorbimento dei 1100 esuberi e la riconversione dei lavoratori verso nuove attività - spiega Alessandro Genovesi, segretario nazionale Slc-Cgil -. Un vasto piano di formazione e riconversione che riguarderà migliaia di lavoratori sarà la leva decisiva, anche per prevenire al massimo ulteriori esuberi nel 2013 (l’accordo quadra impegna l’azienda a non intervenire sui livelli occupazionali e sui perimetri aziendali fino a dicembre 2012)”.

“L’accordo – continua Genovesi – prevede un sistema relazionale molto sviluppato con commissioni nazionali, tavoli territoriali, monitoraggi costanti sulle uscite volontarie, sui diversi programmi di reinternalizzazione, sui vari percorsi formativi. Inoltre, al fine di incentivare e “premiare” i lavoratori che aderiranno volontariamente alla riconversione e all’aggiornamento, l’accordo prevede che le giornate di solidarietà utilizzate per la formazione saranno integrate salarialmente al 100% con il riconoscimento del ticket restaurant e delle quote di Premio di Risultato. Occorre infatti che la mobilità professionale, la capacità di aggiornarsi e cambiare mestiere sia un valore da premiare in un’azienda che fa dell’innovazione e della trasformazione costante un proprio “must”.

“Ovviamente il Sindacato – conclude Genovesi – dovrà continuare a monitorare e a confrontarsi in modo continuativo e permanente con l’azienda, per la gestione di un’intesa comunque complessa e difficile che rappresenta una sfida relazionale per tutti. Siamo all’inizio di un percorso dove il Sindacato dovrà al meglio fare il proprio mestiere. Nei prossimi giorni si terranno infine assemblee informative in tutti i diversi siti aziendali, affinchè i lavoratori possano sentirsi protagonisti di un’intesa che gi auguriamo possa segnare anche un modello diverso rispetto a chi va avanti, nel nostro paese, solo con ricatti e forzature, considerando il sindacato e la Cgil più come un problema che non come un serio e credibile interlocutore”.

21 Ottobre 2010