Chambers (Cisco): "Sarà il video a trainare gli investimenti"

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L'uso pervasivo a livello consumer cambierà progressivamente anche il modo di lavorare in azienda. "Convincere le imprese è la scommessa più rischiosa, ma potenzialmente quella a più alta redditività"

di Patrizia Licata
La pervasività del video e della collaboration: sarà questo il motore della crescita e degli investimenti in tecnologia negli anni a venire, secondo il ceo di Cisco Systems. John Chambers ha affermato che l’uso del video da parte dei consumatori cambierà anche l’uso del video a livello aziendale e quello che la stessa Cisco sta facendo con la sua offerta video è la sua "scommessa più rischiosa, ma potenzialmente anche quella che potrà portare i maggiori guadagni".

“Il video nell’ultimo anno ha raggiunto altissimi livelli di pervasività", ha dichiarato Chambers al Gartner Symposium/ITxpo di Orlando. "La possibilità di avere il video su ogni tablet, anche in mobilità, è una grande rivoluzione”.

Cisco produce e vende l’infrastruttura di networking, come router e switch, che trasporta il traffico Internet, spostando i dati da un posto all’altro. Anche se router e switch rappresentano circa la metà delle entrate dell’azienda, Chambers crede molto nelle opportunità di business aperte da nuovi settori come il video. La conferenza video high-end è uno dei progetti su cui Cisco sta puntando, insieme alla videoconferenza online tramite il suo servizio WebEx.



Cisco ha anche acquisito la norvegese Tandberg per espandere il suo portafoglio di prodotti per la conferenza e il produttore di videocamere Flip per entrare sul mercato consumer.

 A giugno, ha presentato un tablet disegnato per il business chiamato Cius, che funzionerà con il sistema Android e supporterà la videoconferenza. Ancora, all’inizio del mese, Cisco ha presentato la versione per il mercato domestico del suo prodotto di telepresenza, chiamato Umi. E sono tutte soluzioni che alla fine rimandano al core business del colosso del networking, perché l’aumento nel traffico video richiederà investimenti maggiori in router e switch per gestire il crescente carico di dati.

22 Ottobre 2010