Nozze Wind-Vimpelcom. Libero.it a rischio chiusura

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Comitato di redazione all'attacco: dopo la nascita del colosso russo-egiziano scorporo in vista per il portale generalista. Quindici redattori sulle barricate

di P.A.
"A poche settimane dall'annuncio dell'operazione Vimpelcom-Wind, il proprietario del portale internet Libero.it sta ipotizzando di uscire dalla scena dell'informazione online chiudendo la sua storica testata giornalistica, nonostante il buon andamento dei conti, della pubblicità e delle performance". Lo denuncia il comitato di redazione di Libero.it, che parla di "dentro i russi e fuori i redattori".

È quanto è emerso - sottolinea l'organismo sindacale - in un incontro a Roma tra Wind e il Cdr di News2000-Libero.it assistito da Federazione nazionale della stampa e Associazione lombarda dei giornalisti: "Questo sembra essere il primo atto dell'annunciato scorporo di Libero.it, nell'ambito dell'accordo russo-egiziano. Il cambio di rotta nelle strategie industriali del primo portale italiano prevedrebbe la sostituzione della redazione, composta da quindici giornalisti professionisti, con fornitori esterni".

"L'assemblea dei giornalisti - si legge ancora nella nota - chiede a Wind di cambiare i propri piani garantendo il futuro della testata, il mantenimento dei posti di lavoro e il contratto giornalistico e affida al cdr un primo pacchetto di cinque giorni di sciopero. È emblematico che l'unico portale internet che per primo, più di dieci anni fa, si volle dotare di una testata e di una redazione interna composta da giornalisti professionisti improvvisamente ritenga un peso tale professionalità".

25 Ottobre 2010