Per le telco europee trimestre in chiaro-scuro: la voce non "paga", il biz è sui dati

ANALISI

Riflettori puntati sulle strategie latino-americane di Telecom Italia e Telefonica, sulla filiale Usa che indebolisce DT, sulla crescita della pay tv di BT , sul quad-play che traina il business di FT

di Patrizia Licata
Le entrate delle aziende telecom europee continueranno a mostrare segnali di pressione nel terzo trimestre, perché gli utenti risparmiano sulle telefonate, ma le revenues dai servizi dati rappresentano un’eccezione e faranno registrare un buon trend di crescita, grazie alla popolarità degli smartphones. 
Gli analisti di Citi vedono così il panorama delle aziende delle telecomunicazioni del nostro continente e lanciano le loro anticipazioni sui risultati trimestrali che saranno comunicati nelle prossime settimane.

Le tariffe mobili sono rimaste “notevolmente stabili in questo trimestre” e questo è un indicatore positivo, notano gli esperti telecom, ma tagli più veloci del previsto alle tariffe di terminazione mobile potranno modificare i risultati dei gruppi europei. Sul panorama del nostro continente, i casi italiano e spagnolo si stagliano per il forte intensificarsi della concorrenza, proseguono gli analisti.

Telecom Italia, che darà i suoi risultati il 4 novembre, dovrebbe riportare un terzo trimestre simile ai precedenti: il segmento mobile domestico non brilla ma è compensato dal business fisso, che resiste, dai tagli ai costi e da un eccellente andamento in Brasile. L’Ebitda consolidato per l’anno intero è previsto dagli analisti piatto. Il mercato terrà gli occhi aperti sull’attuazione del piano strategico 2010-2012, incentrato sul taglio dei costi e la riduzione del debito. Conterà anche la nuova strategia in America Latina, dopo che Telecom Italia ha raggiunto un accordo con il Werthein Group per accrescere la sua partecipazione nella compagnia che controlla Telecom Argentina dal 50% al 58%.

Anche per quel che riguarda il gruppo Bt, il mercato attende di conoscere le strategie di riduzione dei costi, nonché le performance della sua attività nella paytv Bt Vision, che è riuscita a ottenere i diritti delle partite di calcio della Premier League e può ora attarre più abbonati. L’11 novembre Bt fornirà i risultati del secondo trimestre e il revenue è previsto in calo del 3,5% rispetto a un anno prima, mentre l’Ebitda dovrebbe contrarsi dello 0,7%, secondo le previsioni degli analisti.

Per France Telecom (che pubblicherà i risultati del terzo trimestre il 28 ottobre), si attendono entrate in leggero calo  (più o meno stabili se si considera l'intero anno), ma è esclusa la perdita valutata a 1 miliardo di euro dovuta alle recenti decisioni del regolatore, specialmente per quel che riguarda le tariffe di terminazione mobile. Gli analisti osservano con attenzione le performance in Francia, che si prevedono deboli nel terzo trimestre. Crescono tuttavia gli abbonati della banda larga di Ft, grazie all’offerta quadruple-play lanciata ad agosto.

Deutsche Telekom comunicherà i risultati del terzo trimestre il 4 novembre e gli analisti si aspettano una crescita dell’8% nelle entrate dei servizi mobili in Germania, grazie al fatto che Dt è stata finora provider esclusivo dell’iPhone sul mercato domestico, ma il tallone d’Achille resta la piazza americana, dove T-Mobile Usa perde abbonati. Ciò peserà sui margini di gruppo, perciò gli analisti si aspettano nel complesso revenues stabili o in lieve aumento, ma Ebitda in diminuzione. Il mercato attende di vedere che cosa succederà ora che Dt perde (dalla prossima settimana) l’esclusiva sull’iPhone in Germania e Olanda e quale sarà il peso delle nuove tariffe meno care per chi fa largo uso di dati mobili, una decisione che l'incumbent ha dovuto prendere pressato dalla concorrenza. In più in Germania le tariffe di terminazione mobile stanno scendendo più velocemente del previsto.

Vodafone darà il 9 novembre i risultati del suo primo semestre fiscale 2011. Le entrate dai servizi dovrebbero essere in aumento e gli occhi del mercato sono ora puntati sulle nuove strategie di gruppo perché a luglio il ceo Vittorio Colao aveva promesso che avrebbe tenuto conto dell’esplosione dei dati wireless e del crescente numero di sistemi operativi mobili. L’analista Robin Bienenstock di Sanford Bernstein spera che ciò si traduca in un impegno di "Vodafone a creare valore, rendendo più profittevole il business dei dati, investendo in modo più ordinato e gestendo meglio (come già sta facendo) il proprio portafoglio di asset”.

Andrà abbastanza bene Telefonica: per il terzo trimestre 2010, di cui darà i risultati l’11 novembre, gli analisti si attendono utili netti in aumento del 5%, e revenue in crescita del 6%, ma l’Ebitda resterà piatto. Gli analisti terranno d’occhio quale sarà l’effettivo potenziamento dei guadagni dopo l’accordo per il controllo di Brasilcel. Sotto i riflettori anche l’andamento del mercato spagnolo, che mostra segnali di debolezza: gli esperti si chiedono fino a che punto la forza del business di Telefonica in America Latina può controbilanciare i problemi sul mercato domestico.

27 Ottobre 2010