Zte alla conquista dell'Europa: "Più market share nelle nuove reti"

STRATEGIE

Le vendite degli ultimi nove mesi sono state frenate dal divieto indiano sulle attrezzature telecom provenienti dalla Cina, ma il colosso dell'equipment è pronto a cavalcare l'espansione dell'infrastruttura a banda larga in Paesi emergenti e maturi

di Patrizia Licata
Il mercato delle attrezzature telecom è tornato a crescere nell’ultimo trimestre, ma le vendite ancora non decollano a causa delle restrizioni commmerciali in India: descrive così i suoi risultati il colosso cinese Zte, le cue revenues nei primi nove mesi del 2010 sono salite solo dell’1,3% rispetto a un anno prima, per un valore di 15,33 miliardi di yuan. L’azienda ha anche riportato un calo anno-su-anno del 2,58% del fatturato dalle reti dei carrier, anche se la crescita sul segmento fisso è riuscita ad arginare le perdite nelle vendite sul mercato wireless.

Brillano tuttavia le entrate dai terminali mobili, balzate del 30,53%, grazie ai cellulari 3G e alle data card. Zte si è spinta di recente con forza sul segmento dei device, lanciando una vasta gamma di smartphone low-cost e di terminali di mobile computing rivolti soprattutto ai mercati emergenti. Buone performance arrivano anche dal business dei sistemi software per telecomunicazioni e dai servizi, le cui vendite sono cresciute del 23,94%. L’utile netto è migliorato del 18,42% arrivando a 483,9 milioni di yuan, anche se gli analisti si attendevano 529 milioni di yuan, secondo un sondaggio Reuters.

Sono cifre in chiaro-scuro su cui ha pesato soprattutto il braccio di ferro col governo indiano: le vendite di Zte nel sub-continente sono riprese solo lo scorso mese dopo un lungo divieto imposto da Nuova Delhi, preoccupata per la sicurezza nazionale, alle attrezzature telecom cinesi (lo stesso divieto ha colpito la concorrente Huawei).

Zte è tuttavia ottimista: nel quarto trimestre si concentrerà sull’espansione della banda larga nei Paesi emergenti e sugli upgrade di rete nelle nazioni più sviluppate; il secondo maggior produttore di attrezzature telecom cinese è convinto in particolare di riuscire ad accrescere il market share in Europa nell’infrastruttura di banda larga man mano che le telco locali implementeranno i loro network di nuova generazione. Jane Chen, senior vice president di Zte, afferma che se oggi l’azienda ha una quota di mercato piccola in Europa, ciò significa che ha grandi opportunità per crescere.

“Gli operatori europei si stanno muovendo con decisione sulle reti di nuova generazione e noi siamo pronti a servire il loro mercato”, ha affermato la Chen al Broadband World Forum. “Allargheremo il nostro market share molto rapidamente”. Anche a supporto di questa espansione, Zte ha presentato a Parigi la sua soluzione di broadband acceleration Uni-FAN (Unified intelligent fixed access network), una piattaforma disegnata per aiutare le telco a creare reti ultra-veloci che supporta sia il Dsl che il Pon: “E’ la soluzione migliore per gestire tecnologie diverse”, secondo Christophe de Saint-Martin, direttore del marketing per l’Europa occidentale di Zte. Il vendor cinese ha già firmato un contratto con l’italiana Tiscali, per la sua rete Ftth in Sardegna, che sarà basata proprio su Uni-FAN, come rivelato da de Saint-Martin.

28 Ottobre 2010