Bernabè: "La newco per la Ngn? Si baserà sulla sussidiarietà"

TELECOM ITALIA

Il numero uno di Telecom Italia: "Se ci sono degli investimenti da fare si fanno". Intanto a Catania via alle connessioni Internet a 100 Mb.  A seguire Bari, Torino e Venezia

di Federica Meta
La newco per le Ngn si baserà sul principio di sussidiarietà. A spiegarlo il numero uno di Telecom Italia, Franco Bernabè, oggi a Catania per presentare il prpgetto Internet a 100 mega.  "Questo significa - ha puntualizzato l'Ad - che quando ci sono degli investimenti concreti da parte di un operatore, questi investimenti si fanno, anche perché altrimenti si tratterebbe di un rallentamento inutile, e di introdurre dei vincoli burocratici di cui non c'è bisogno".
"Staremo a vedere - ha aggiunto Bernabè -chi ha dei piani concreti: noi li abbiamo. L'investimento che presentiamo oggi a Catania é una dimostrazione importante del fatto che i piani sono concreti e non solo nelle zone cittadine ma anche in zone con un potenziale ancora tutto da esplorare".

La città siciliana rappresenta un tappa importante nello sviluppo dell'iniziativa per la fibra lanciata da Telecom, che ha già visto coinvolte Roma e Milano. "Se c'è un Ponte sullo Stretto che parte velocemente è quello delle fibre ottiche'', ha affermato l’Ad presentando il progetto.

L’iniziativa si inserisce nel piano di investimenti sulla fibra di Telecom Italia per la realizzazione della rete Ngan (Next Generation Access Network) che prevede di rendere disponibili i collegamenti in fibra in sei città italiane entro il 2010, in 13 città entro il 2012, per arrivare al 50% di copertura della popolazione e 138 città entro il 2018.
Dopo Catania, che fa seguito a Milano e Roma, Telecom Italia avvierà entro l’anno i lavori per la realizzazione della rete in fibra anche a Bari, Torino e Venezia.

“Telecom Italia vuole essere il motore dell’innovazione sul territorio – ha spiegato Bernabè -. La competitività di un sistema territoriale è infatti sempre più legata alla sua capacità di vivere in rete, di sviluppare i suoi nuovi usi e le nuove economie. La realizzazione di infrastrutture ultrabroadband e soprattutto la diffusione dei servizi che esse abilitano possono dare un impulso importante ad una crescita economica sostenibile ed al miglioramento della qualità della vita”.

A partire già dalla prossima settimana un primo gruppo di clienti di Telecom Italia potrà iniziare a sperimentare connessioni a 100 Megabit al secondo che rendono molto più performanti gli attuali servizi a larga banda e abilitano nuove generazioni di applicazioni come ad esempio la Tv ad alta definizione, la telepresenza, i servizi di cloud computing per le imprese e servizi per una città intelligente come la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’infomobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.

Telecom Italia collegherà a Catania con la fibra, entro il 2011, 34 mila unità immobiliari nei quartieri di Borgo e Ognina, che diventeranno oltre 46 mila entro il 2012. Il piano di sviluppo prevede la copertura, entro il 2013, delle principali aree del territorio comunale, con circa 63 mila unità immobiliari raggiunte dalla rete di nuova generazione in fibra ottica, pari a circa 150 mila cittadini.
La commercializzazione dei servizi a 100 Megabit disponibili sulla nuova rete in fibra ottica sarà avviata al termine della sperimentazione e subordinatamente all'approvazione dell'offerta da parte dell'Autorità di settore.

Lo sviluppo della rete di accesso di nuova generazione affiancherà la rete esistente, ma in prospettiva si avrà una rete completamente rinnovata in grado di garantire il trasporto ottimale delle diverse tipologie di traffico (dati, video, voce, ecc.) che hanno requisiti molto differenti in termini di richiesta di banda.

Per la posa dei cavi a fibra ottica verranno sfruttate le infrastrutture esistenti e, dove necessario, per gli scavi verranno utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale. Si tratta delle cosiddette “minitrincee” che consentono, grazie a scavi di pochi centimetri di larghezza e di soli 30 centimetri di profondità, di ridurre fino all’80% i costi socio ambientali in termini di disagi per i cittadini e per le amministrazioni, del 67% gli incidenti sul lavoro e dell’80% i tempi necessari per la realizzazione di infrastrutture di Tlc.

In conferenza stampa il numero uno di Telecom Italia ha risposto ai giornalisti sull'ipotesi di rinnovo del suo mandato nella società che scade ad aprile prossimo. ''Io credo che Telecom sia una grande infrastruttura per il Paese che ha una grandissima potenzialita - ha sottolineato -. Abbiamo fatto un lavoro di rilancio importante. C'è una squadra che ha lavorato e lavora bene, quindi noi il lavoro lo vogliamo portare a compimento".

Per quanto riguarda invece la nascita della società che dovrà gestire la realizzazione delle Ngn in Italia Bernabè ha ricordato che una data  "deve essere ancora fissata, quando lo sarà Telecom ci sarà. Siamo pronti ad andare avanti". E sulle possibili resistenza da parte degli Olo si è così smarcato: "Non lo so, questo bisogna chiederlo agli altri gruppi".

29 Ottobre 2010