Tablet, l'impero di Apple incalzato dal Galaxy Tab

IPAD & GLI ALTRI

Debutta nel Regno Unito il terminale di Samsung, principale antagonista di iPad che nel terzo trimestre controlla il mercato al 95%. Ma all'orizzonte si affaccia una schiera di concorrenti

di Patrizia Licata
Se nel segmento smartphone Apple guadagna terreno a grandi passi rivendicando ormai il 17% dello share, nel mondo dei tablet il predominio è pressoché assoluto: l’azienda della Mela controlla il 95,5% del mercato nel terzo trimestre 2010 ed è il potente motore che traina l’esplosivo sviluppo di questo settore nascente, come nota Strategy Analytics.

La società di ricerche riferisce che sono targati Apple 4,2 milioni dei 4,4 milioni di tablet distribuiti in tutto il mondo nel Q3. Non si tratta solo di una leadership assoluta ma di un forte miglioramento rispetto al trimestre precedente, quando Apple aveva distribuito 3,3 milioni di iPad e deteneva una quota di mercato del 94,3%.

Ciò non vuol dire che i giochi siano chiusi. La società di Steve Jobs deve vedersela con una concorrenza che sta rafforzando i muscoli. I tablet basati su Android, per esempio, hanno al momento solo il 2,3% del mercato (pari a 0,1 milioni di device distribuiti), ma è in arrivo un folto numero di nuove lavagnette su piattaforma Google già entro la fine dell’anno. In particolare Strategy Analytics mette l’accento sul Galaxy Tab di Samsung, in vendita nel Regno Unito da questo lunedì.

"La guerra dei tablet è più che mai accesa", sottolinea Neil Mawston, direttore di Strategy Analytics. "Android, Microsoft, MeeGo, BlackBerry e altre piattaforme sfruttano l’onda lunga creata da Apple e sono pronti a guadagnare terreno”. I tablet basati su sistemi operativi diversi da Apple iOS e Android hanno un altro 2,3% circa del mercato nel terzo trimestre con un totale di 0,1 milioni di device distribuiti.

Quanto al Galaxy Tab, in vendita tramite l’operatore T-Mobile Uk, nei negozi fisici ma anche online, costa 529 sterline, mentre l’utilizzo del mobile broadband si paga a parte, con piani tariffari che vanno da 7 a 15 sterline al mese. La lavagnetta di Samsung, che gira su Android 2.2, ha uno schermo di 7 pollici, proprio quello su cui si sono di recente indirizzate le critiche di Steve Jobs. Secondo il Ceo di Apple, i 7 pollici scelti da molti competitor sono troppo pochi: “I 10 inch dell’iPad”, ha detto Jobs, “sono il minimo indispensabile per creare delle applicazioni per tablet con una grande esperienza utente”.

Secondo la società di ricerche cinese iSuppli, il Galaxy Tab non è esattamente un rivale di Apple.  "Samsung Electronics ha sviluppato un prodotto con costi di componenti e funzionalità che lo posizionano più come uno smartphone evoluto che come vero concorrente di iPad", afferma iSuppli. "Il tipo di progettazione rende il Galaxy meno costoso da produrre di un iPad 3G, ma ne fa anche un prodotto meno valido sul piano della usability", aggiunge la società di analisi. "La risoluzione dello schermo del Galaxy Tab, le sue dimensioni e tecnologia non sono allo stesso livello di iPad. Si tratta di una differenza essenziale, considerato il fatto che il display è il fattore chiave che differenzia Apple iPad”.

Ciò non toglie, continua iSuppli, che il Galaxy Tab abbia alcuni vantaggi rispetto al prodotto della Mela. Per esempio il sensore giroscopico Mems, molto utile per giocare. E la fotocamera posteriore da 3,2 Mpixel, con flash Led e autofocus, cui si aggiunge una fotocamera anteriore per le videochiamate. "In più, il Galaxy Tab supporta Adobe Flash consentendo una migliore navigazione Internet su tutti i siti – una delle lacune più notevoli dell’iPad", conclude iSuppli.

03 Novembre 2010