Telecom Italia, balzo degli utili. Bernabè: "Sud America strategico"

I PRIMI 9 MESI 2010

Nei primi nove mesi 2010 l'utile netto consolidato sale del 52,7% a 1.819 milioni. Sforbiciata di 2,1 miliardi al debito. Confermati i target per fine anno. Intanto si fa strada Nuvola Italiana: contratti per 30 milioni

di Mario Sette
Un utile netto consolidato in crescita del 52,7% per un controvalore di 1.819 milioni di euro. E un indebitamento netto per 32.985 milioni di euro, in calo di 964 milioni rispetto al 31 dicembre 2009 e di 2,1 miliardi di euro rispetto al 30 settembre dello scorso anno, principalmente a seguito degli effetti positivi della cessione di HanseNet e di Elettra. Queste le buone notizie relative al resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2010 approvato oggi dal cda di Telecom Italia.

Perlopiù stabile la situazione per quanto riguarda i ricavi che hanno subito una leggera flessione (dello 0,5%) rispetto ai primi nove mesi del 2009 posizionandosi a quota 19.899 milioni. Perde lo 0,6% l'Ebitda, pari a 8.475 milioni, al netto però dei 240 milioni accantonati per interventi sul personale. Sale, dello 0,3%, l'Ebit per un valore di 4.304 milioni. In calo, di 60 milioni di euro, gli investimenti industriali pari a 2.938 milioni di euro.

"I risultati del periodo confermano che la nostra strategia di riposizionamento nei mercati core è stata pienamente raggiunta in Brasile e che in Italia sta dando frutti tangibili sul segmento fisso mentre necessita di ulteriore tempo sul mercato mobile - sottolinea l'Ad Franco Bernabè -. Il continuo controllo dei costi, unitamente ad un'attenta gestione finanziaria, ci hanno permesso di ottenere un utile netto in forte crescita e pari a 1.819 milioni di euro e di confermare il raggiungimento degli obiettivi di Ebitda e la riduzione del debito per l’anno in corso". "Infine - aggiunge Bernabè - con l’acquisizione del controllo di Telecom Argentina, i cui risultati saranno consolidati a partire dal prossimo trimestre, abbiamo aggiunto un asset di grande valore in America Latina, area cruciale per la crescita del Gruppo".

Tornando ai numeri, il flusso di cassa della gestione operativa è pari a 3.451 milioni, con una riduzione di 481 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2009 principalmente per effetto dell’utilizzo dei fondi operativi accantonati in Bilancio negli esercizi precedenti legati alla vicenda Sparkle. Escludendo tale impatto - si legge in una nota - la generazione di cassa operativa del periodo (3.840 milioni di euro) risulta sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente.

Guardando al futuro, oltre alla conferma dei target per il 2010, l'azienda si dice fiduciosa sulle tariffe di unbundling. "Il modello adottato - sottolinea Bernabè - si è dimostrato quello giusto ed i calcoli sulle tariffe si basano su parametri corretti. La Commissone Ue dopo l'enorme pressione dei nostri concorrenti ha detto soltanto che i tassi per la manutenzione sono un pochino alti. Ritengo che si tratti di un punto marginale. Non sappiamo cosa farà l'Agcom, ma se recepirà le osservazioni di Bruxelles per noi l'impatto sarà molto marginale''.

Confermati anche i target al 2012. "Confermiamo a livello di gruppo l'ebitda indicato dal piano industriale nel 2012", sottolinea ancora l'Ad annunciamo che "proporremo una politica di dividendo con un possibile aumento, qualora le condizioni lo consentano. Sarà ad ogni modo responsabilità del consiglio decidere".

Va bene intanto la nuova Nuvola Italiana: "A settembre abbiamo lanciato il bloud computing - spiega l'Ad - in meno di due mesi abbiamo siglato contratti annuali per oltre 30 milioni euro".



LE BUSINESS UNIT

DOMESTIC
I ricavi Domestici, pari a 15.032 milioni, si riducono del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2009 (16.234 milioni) con una flessione in termini organici del 7,5%. In calo i ricavi delle Tlc fisse (-4,1%)  e mobili (-10,4%) mentre aumentano quelli Internet (+4,3%) e a valore aggiunto (+2,6%).
L'Ebitda della business unit Domestic, pari a 7.210 milioni di euro, registra una riduzione di 493 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2009 (-6,4%). L’incidenza sui ricavi è pari al 48,0%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009. La contrazione dei ricavi è in parte compensata da una spesa commerciale mirata e selettiva e dal rigoroso contenimento dei costi fissi.

BRASILE
In forte aumento, dell'8,3%, i ricavi del Gruppo Tim Brasil che hanno raggiunto quota10.532 milioni di reais. L’Ebitda, pari a 2.999 milioni di reais, è superiore di 589 milioni di reais rispetto ai primi nove mesi del 2009 (+24,4%).Le linee complessive al 30 settembre 2010 sono pari a 46,9 milioni, in crescita del 18,5% rispetto al 30 settembre 2009, corrispondenti ad una market share del 24,5%.

OLIVETTI
I ricavi dei primi nove mesi del 2010 ammontano a 259 milioni e registrano un incremento di 40 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2009. L’aumento risulta distribuito su tutti i canali commerciali, "anche grazie ai positivi effetti del rinnovamento dell’offerta legato al riposizionamento strategico dell’azienda sul mercato dell’Information Technology - si legge in una nota -. In particolare, è rilevante l’apporto delle vendite delle nuove linee di prodotti (Data Card, Net Book e Note Book) sui canali Olivetti e Telecom Italia".
Negativo, per 24 milioni, l'Ebitda, in calo di 6 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. "Il fenomeno è attribuibile da un lato alle attività necessarie per sostenere la crescita, dall’altro
al fatto che la nuova offerta, pur sostenuta da volumi significativi, registra una marginalità percentuale più bassa rispetto a quella dei prodotti tradizionali in calo, la cui struttura dei costi è rimasta inalterata".

L'ESERCIZIO 2010
Per quanto riguarda l’andamento del Gruppo Telecom Italia per l’esercizio in corso, sulla base dei risultati dei primi nove mesi, si confermano i seguenti target per l’intero anno 2010: Ebitda organico sostanzialmente stabile nel confronto con l’anno precedente; investimenti industriali pari a circa 4,3 miliardi di euro; indebitamento finanziario netto rettificato intorno a 32 miliardi di euro a fine 2010.

04 Novembre 2010