Addio al fisso, in azienda è rivoluzione wireless

L'ANALISI

Con il rollout del 4G nel Nord America, operatori e analisti prevedono un boom di utenti aziendali e commerciali. Ma occorrerà ripensare i modelli di business: l'esplosiva domanda di dati metterà le reti sotto forte pressione

di Patrizia Licata
La rivoluzione mobile – Blackberry, iPhone e chiavette 3G che hanno permesso di restare produttivi anche fuori dal luogo di lavoro – torna tra le pareti dell’ufficio. La banda larga mobile 4G, che pure entusiasma i consumatori grazie a smartphone e applicazioni, troverà il suo utente-chiave nelle imprese, dicono gli analisti. I fornitori di rete mobile e i service provider stanno mettendo a punto servizi che arriveranno agli uffici e potrebbero mandare definitivamente in pensione l’infrastruttura fissa, come i telefoni e i collegamenti a Internet su filo.

La società di ricerche Infinetics prevede che entro il 2013 ci saranno più nordamericani che si connettono a Internet su mobile broadband che tramite altre forme di accesso e le imprese rappresenteranno una grossa fetta della domanda. "I primi veri utenti intensivi delle nuove reti saranno le aziende”, conferma Lindsay Notwell, executive director che guida l’implementazione del servizio Lte di Verizon. La Long term evolution del carrier americano dovrebbe essere lanciata a fine anno, raggiungendo oltre 100 milioni di persone. "Per prima cosa annunceremo il modem 4G, poi, entro metà 2011, supporteremo i cellulari”.

Verizon non sta costruendo una rete cellulare, bensì una rete dati, veloce come i collegamenti wired. La Notwell sostiene che quando si porterà il laptop all’interno dell'edificio e si userà il servizio Lte, non si noterà differenza di performance tra wireless e fisso.

Sprint Nextel ha intanto già portato il suo 4G a 55 grandi città americane. Il suo network è basato sullo standard Wimax, il concorrente dell’Lte. Bob Azzi, senior vice president for network di Sprint Nextel, sostiene che questa rete può offrire velocità da 3 a 5 megabit al secondo per il download e di almeno un megabit al secondo per l’upload. "E’ assolutamente in grado di sostituire le connessioni fisse delle aziende”, sottolinea.

Un servizio così veloce abilita un’intera gamma di nuovi prodotti, aggiunge Azzi. La tecnologia potrà avere un forte impatto sull’industria retail, ad esempio: i negozi hanno bisogno di reti veloci alle casse per cercare informazioni sui prodotti e dati sui clienti e per elaborare i pagamenti. "E in un negozio tutto è più facile se non ci sono fili in mezzo", nota Azzi. "Basta un modem wireless 4G". In uno scenario del genere i commessi si potrebbero spostare nel negozio con dei tablet e assistere i clienti o elaborare transazioni.

Sprint sta anche lavorando sull’idea di confezionare un insieme di modem 4G e altro hardware in una “pacchetto per uffici tutto in uno", che conterrebbe tutto quel che serve per mettere su una nuova sede e connetterla.

I carrier dovranno tuttavia dimostrare di poter davvero fornire connessioni così veloci e flessibili in ogni tipo di ambiente. Ci si chiede se le nuove reti riusciranno a tenere il passo con la domanda di dati mobili che cresce del 55% all’anno in Nord America, come nota Abi Research. E più c’è disponibilità di banda, più sale la domanda: Sprint riferisce che gli utenti del suo primo telefono con tecnologia Wimax, l’Evo 4G, hanno in media triplicato l’uso di dati.

Molti nell’industria pensano che rendere il wireless competitivo con il fisso richiederà grande innovazione non solo tecnologica ma anche nei modelli di business. Per esempio: gli operatori mobili potranno imporre ai loro clienti prezzi tali da ripagarsi gli investimenti nel rollout delle nuove reti? L’era delle tariffe flat per i dati wireless sembra volgere al termine e il prossimo passo potrebbe essere imporre tariffe differenziate in base alla quantità di dati consumati.

Una strategia del genere sembra aver senso per i carrier ma potrebbe scontrarsi con i principi della net neutrality (che negli Usa potrebbero diventare legge) che impone agli operatori di trattare tutti i pacchetti dati alla stessa stregua. Non stupisce che molti analisti vedano le future politiche sulla neutralità della rete come la vera discriminante pratica tra connessioni fisse e senza fili.

05 Novembre 2010