Roaming zero, apripista Spagna e Portogallo

TLC

I premier dei due Paesi firmeranno il mese prossimo un accordo per azzerare le tariffe. E' la prima volta in Europa

di Federica Meta
Azzerare le tariffe di roaming. È uno degli obiettivi principali dell’Agenda Digitale europea nonché uno dei cavalli di battaglia del commissario Ue, Neelie Kroes, che in più di un’occasione, ha sottolineato che “Bruxelles lavorerà intensamente perché entro il 2015 il roaming sia eliminato e sia creato un mercato unico delle Tlc tra gli Stati membri”.

E mentre l’Unione europea batte il ferro Spagna e Portogallo anticipano i tempi. I governi sono in procinto di firmare un’intesa che eliminerà del tutto il roaming nelle comunicazioni mobili tra gli utenti dei Paesi iberici. Intesa che sarà ufficializzata, con tanto di firma il mese prossimo quando, al summit di Lisbona, si incontreranno il primo ministro portoghese, Josè Socrates, e il suo collega spagnolo, Josè Luis Rodriguez Zapatero.

“L’accordo porterà notevoli benefici alle migliaia di businessmen e turisti che ogni anno lavorano e viaggiano attraverso la penisola iberica”, ha spiegato il premier portoghese. Un simile accordo sul roaming avrà un forte impatto su società come Vodafone e Orange, che hanno una vasta rete europea sussidiaria e sono tra i maggiori operatori in Spagna e Portogallo. Per ora però i player non hanno voluto commentare la decisione dei governi. Simon Gordon, portavoce di Vodafone, ha precisato che " lo faremo quando sarà firmata l’intesa e saranno chiari i termini”.

Dallo scorso primo luglio il regolamento Ue ha fatto scattare nuovi ribassi, dopo quelli partiti a luglio 23009. Secondo l'Eurotariffa le chiamate effettuate dall'estero scendono da 0,43 euro a 0,39 al minuto (iva esclusa), mentre quelle ricevute passano da 0,19 a 0,15. Inoltre, le chiamate verso la propria segretaria telefonica sono gratuite. E ulteriori ribassi sono previsti per i prossimi anni. Dal primo luglio 2011, le chiamate in uscita scenderanno a 0,35 euro e quelle in entrata a 0,11 euro.

Anche navigare con i telefonini dall'estero costerà di meno. Gli altri servizi di roaming, come l'invio di mail o fotografie e la navigazione su Internet tramite telefoni cellulari o computer portatili, sono regolati a livello d'ingrosso tramite una tariffazione massima applicata tra gli operatori. Dal primo luglio, la tariffa media all'ingrosso che l'operatore di una rete ospitante applica all'operatore di una rete d'origine del cliente in roaming per la fornitura di servizi non supera l'importo di 0,80 euro per magabyte di dati trasmessi (iva esclusa).

''La differenza di tariffe deve arrivare a zero, prima si farà e meglio sarà – ha detto a più riprese la Kroes -. Non c'è un vero mercato unico delle tlc se i prezzi del roaming sono ancora ingiustificatamente alti come ora. Qualunque sarà il prossimo passo di Bruxelles sul roaming, sarà parte di un impegno ampio e a lungo termine per creare un vero mercato unico digitale, dove nessun servizio sia artificialmente al riparo dalla concorrenza”.

08 Novembre 2010