Telefonica, il business vola grazie al Sud America e a Vivo

TERZO TRIMESTRE

Il 67% delle entrate del colosso telecom sono generate fuori dalla Spagna, mercato ancora in fase di debolezza. Bene le attività ad alto valore: i clienti in banda larga mobile superano quelli del fisso

di Patrizia Licata
Profitti più che raddoppiati per Telefonica – e la recente acquisizione del pieno controllo dell’operatore mobile brasiliano Vivo ha giocato un ruolo importante nel dare una spinta ai risultati del colosso telecom spagnolo. L’utile netto del terzo trimestre 2010 è infatti potuto salire a 5,06 miliardi di euro anche grazie al fatto che la crescita delle entrate in America Latina ha neutralizzato la debolezza delle attività in Spagna (Telefonica Espana ha visto contrarsi le entrate del 3,8% nei primi nove mesi dell’anno e del 4,6% nel terzo trimestre). Ciò non toglie che gli analisti si attendessero qualcosa di più dal gruppo di
Madrid (5,29 miliardi di euro), ma Telefonica ha detto che il forte carico fiscale le ha impedito di raggiungere il target previsto dal mercato.

“La crescita accelera a ritmi costanti trimestre dopo trimestre, permettendo al gruppo di confermare gli obiettivi di breve e medio termine, inclusi i pagamenti del dividendo”, assicura Telefonica. “I nostri risultati sono stati influenzati, tra gli altri fattori, dal valore creato dall’acquisizione del pieno controllo di Vivo; ci siamo impegnati a pagare un dividendo di 1,40 euro per share nel 2010 e un dividendo minimo di 1,75 euro per share nel 2012”.

A livello di gruppo, Telefonica ha registrato un aumento del 65,6% dell’utile netto per un valore di 8,8 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2010, mentre la crescita delle revenues è stata del 6%, con un’accelerazione rispetto al primo semestre (+5,4%). I ricavi consolidati ammontano a 44,2 miliardi di euro tra gennaio e settembre. La diversificazione delle entrate si è rivelata una strategia vincente: il 67% delle revenues di Telefonica è prodotto fuori dalla Spagna. L’America Latina, che ha registrato una crescita del fatturato del 10,7% nei primi nove mesi dell’anno, rappresenta ormai il 42% del giro d’affari complessivo. In Europa, la crescita è trainata da Gran Bretagna e Germania (+11,8% anno su anno). L’Oibda (l'utile operativo prima di ammortamenti e svalutazioni) consolidato è di 20,3 miliardi di euro, in aumento del 22,5% nei primi nove mesi dell’anno e addirittura del 65,3% nel terzo trimestre, un segnale, sottolinea Telefonica, di “incrementata efficienza”.

Nonostante l’intensificarsi della concorrenza su tutti i mercati, Telefónica è anche riuscita a catturare 4,1 milioni di nuovi clienti tra luglio e settembre e conta oggi quasi 282 milioni di accessi (+4,9% anno su anno). Continuano a crescere anche le attività ad alto valore: alla fine di settembre Telefónica aveva più clienti di banda larga mobile (19 milioni, +73,4% anno su anno) che di banda larga fissa (16,7 milioni o +26,5% anno su anno).

Telefonica ha anche fatto sapere di aver destinato agli investimenti 7,2 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2010, tra cui 1,38 miliardi per l’acquisto di spettro in Germania e 1,01 miliardi di euro per l’acquisto di spettro in Messico.

Quanto a Vivo, l’acquisizione della quota di Portugal Telecom si è rivelata, se mai potevano esserci dubbi, una vera scommessa vincente per Telefonica: l’operatore si conferma leader del mercato brasiliano per accesso e revenues. I dati dell'Agenzia nazionale di telecomunicazioni Anatel rivelano che il market share di Vivo ha raggiunto il 30,1% a fine settembre 2010, con una crescita dello 0,7% anno su anno, grazie al fatto che nel terzo trimestre il carrier ha catturato il 27,4% dei nuovi abbonati. Vivo gestiva 57,7 milioni di accessi alla fine di settembre 2010, in crescita del 18,2% anno su anno. Le entrate sono arrivate a 2,8 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2010, una crescita anno su anno del 7,8%; nel terzo trimestre l'incremento è stato particolarmente sostenuto (8,9% contro il +7,2% dei primi sei mesi). L’aumento dell’Oibda nei primi nove mesi del 2010 ha accelerato dell’8,4% anno su anno, pari a 888 milioni di euro e a un margine del 31,2%. Il cash flow operativo di Vivo nei primi nove mesi è di 569 milioni di euro, un miglioramento anno su anno del 22,3%.

11 Novembre 2010