Più facile per le telco cablare i Comuni italiani

BANDA LARGA

Accordo fra Anci, Mse e operatori per la posare la fibra. Chiamparino: "Semplificheremo le procedure". Sambuco (Mse): "Sinergia necessaria per abbattare il digital divide"

di Paolo Anastasio
Semplificare le procedure per il cablaggio della banda larga e avviare in maniera sistematica in tutti i comuni italiani la realizzazione del catasto delle reti. Il presidente dell’Anci Sergio Chiamparino ha firmato oggi una serie di protocolli d'intesa con gli operatori telefonici Fastweb, Telecom e Vodafone. Gli accordi sono il primo passo di una sinergia promossa da Anci e dal ministero dello Sviluppo economico.

Alla presentazione era presente anche Roberto Sambuco, capo dipartimento Comunicazioni del ministero dello Sviluppo economico, secondo il quale "l'occasione di creare autostrade della comunicazione su tutto il territorio nazionale non possiamo sceglierla, ma solo coglierla". E l'unico modo per arrivare definitivamente all'annullamento del digital divide "è la sinergia".

Da qui la spinta alla collaborazione tra Anci e gli operatori di telefonia: "Con gli operatori – afferma Chiamparino – ci impegniamo innanzitutto a semplificare le procedure per il cablaggio del territorio, ci assumiamo impegni per gli scavi per la posa delle infrastrutture, e diamo vita ad accordi specifici".

I contenuti del protocollo di intesa siglato con Anci, si legge in una nota dell'associazione, assumono maggior rilievo alla luce dell’ambizioso programma di ammodernamento della rete di Telecom Italia nelle principali città italiane. Il piano di investimenti sulla fibra ottica di Telecom Italia per la realizzazione della rete Ngan (Next Generation Access Network) prevede di rendere disponibili i collegamenti in fibra in sei città italiane entro il 2010, in 13 città entro il 2012, per arrivare al 50% di copertura della popolazione e 138 città entro il 2018.

"L’accordo firmato oggi all’Assemblea nazionale del Anci è prodromico al protocollo d’intesa tra operatori per la nascita della società della fibra voluto fortemente dal ministro Romani - ha dichiarato Sergio Scalpelli, direttore delle relazioni esterne e istituzionali di Fastweb. “Questo protocollo - aggiunge Scalpelli - consentirà di razionalizzare le attività di scavo delle aziende di telecomunicazioni garantendo, allo stesso tempo, snellezza e coordinamento, risparmi e un modesto impatto ambientale nelle città che nei prossimi anni si doteranno di reti in fibra ottica. L’accordo consente di avviare un vero e proprio catasto delle infrastrutture, condizione importante per avere una visione d’insieme nelle varie aree del Paese".

"Siamo di fronte ad un importante traguardo – ha detto Bianca Maria Martinelli, Direttore affari pubblici e legali di Vodafone Italia - frutto della positiva collaborazione con Anci per la realizzazione di un progetto comune che, grazie alle previste misure di semplificazione amministrativa, consentirá di dotare il Paese delle necessarie infrastrutture di reti a banda ultra larga e di rendere disponibili anche adeguati servizi di comunicazione radio alla maggior parte dei comuni oggi in digital divide totale".

Per il Presidente della Italian Association for Trenchless Technology (Iatt), dott Trombetti, il protocollo ''avvia finalmente in forma concreta e sistemica le azioni di sviluppo e ammodernamento delle reti dei sottoservizi ed in particolare di quelle in fibra ottica, del catasto reti e delle infrastrutture del sottosuolo, che le imprese italiane attendevano da tempo".

"L'accordo firmato oggi - aggiunge - dará un ulteriore impulso al Progetto "1000 Comuni" lanciato recentemente da Vodafone e con il quale abbiamo preso un importante impegno nei confronti del Paese: portare, a partire da gennaio 2011, la banda larga via radio in oltre 1000 comuni. Sul fronte della rete di nuova generazione – continua Martinelli - confermiamo la collaborazione con Governo e Autoritá e la disponibilitá ad investire in una societá delle infrastrutture che coinvolga investitori pubblici e privati".

12 Novembre 2010