Romani: "Con crisi di governo a rischio l'asta frequenze"

IL MINISTRO ROMANI

Il ministro per lo Sviluppo economico: "Su procedure, regole e tempi aspettiamo Agcom". Ma lo spettro da destinare alla gara "è tutto occupato dalle tv"

di F.M.
Un'eventuale crisi di governo potrebbe fare slittare i tempi dell'asta per l'acquisto delle frequenze liberate dal passaggio al digitale terrestre. Lo sostiene il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani, oggi a Milano per illustrare il passaggio al digitale delle regioni del Nord.

Dall'asta il governo prevede di ricavare 2,4 mld di euro ''e l'augurio del governo è che la cifra possa essere quella'', sottolinea Romani. Quanto ai tempi ''riguardano l'anno prossimo, perché le frequenze che oggi vengono messe all'asta sono occupate dalla tv. Abbiamo detto all'Unione europea che eravamo in grado di anticipare la vendita di queste frequenze ma su procedure, regole e tempi aspettiamo l'Authority".

''Certo è - conclude Romani - che se ci fosse una crisi di governo, questa coinvolgerebbe tutti gli atti a cui il governo sta lavorando e, quindi, anche questo. Mi auguro che il processo vada avanti e che la vendita si possa fare il prossimo anno e che nel frattempo ci sia un governo''.

15 Novembre 2010