Fttx, BT va avanti ma batte cassa al governo

ULTRABROADBAND

Cablare il 90% delle abitazioni britanniche entro il 2017: un obiettivo raggiungibile con gli aiuti pubblici. L'ex incumbent chiede di poter utilizzare parte del fondo da 830 milioni di sterline destinato ai progetti broadband

di Patrizia Licata
British Telecom continua a fare progressi nell’implementazione della sua rete Fttx, ma l’azienda ritiene che potrebbe arrivare a raggiungere circa il 90% delle case britanniche entro il 2017 se potesse utilizzare parte del fondo di 830 milioni di sterline che il governo metterà presto a disposizione per i progetti legati alla banda larga.

In un’intervista al Financial Times, Ian Livingston, Ceo di Bt, afferma che il carrier sarebbe in grado di ottenere una copertura quasi totale della nazione con la rete Fttx se avesse accesso a una parte dei soldi del canone della televisione pubblica che Londra ha intenzione di mettere a disposizione del roll-out delle reti broadband nelle aree rurali.

Anche se Bt sta spendendo 2,5 miliardi di sterline per la realizzazione della sua rete Fttx, che include un mix di Fiber to the Cabinet, Vdsl2 basato su rame e Fiber to the Premises (Fttp), non potrà andare oltre l'obiettivo di 16 milioni di case e aziende raggiunte entro il 2015 senza l’aiuto dei fondi del governo. "Con i finanziamenti pubblici pensiamo di poter coprire più del 90% del Paese... e il 2017 sarebbe una data non impossibile”, dichiara Livingston.

Ovviamente, Bt non è l’unica telco ad aver messo gli occhi sui fondi del governo. Il concorrente Virgin Media, operatore del cavo, cercherà probabilmente di accaparrarsene una fetta per contribuire a finanziare l’espansione delle sue reti in fibra e Hfc a larga banda.

16 Novembre 2010