Reti ottiche, investimenti a +16%. Alcatel-Lucent torna sul trono

MERCATI

Infonetics Research: dopo tre trimestri deboli inversione di tendenza nell'area Emea. Ma Huawei è in difficoltà

di Patrizia Licata
La spesa in attrezzature per reti ottiche esce dalla crisi ma non è ancora il momento di parlare di crescita a lungo termine. Secondo l’ultimo report di Infonetics Research, nel terzo trimestre 2010 il settore ha registrato, a livello mondiale, un incremento sequenziale del 6,2%, per un valore di 3,2 miliardi di dollari, trainato dalla robusta crescita delle vendite di attrezzature Wdm. Il segmento delle attrezzature Roadm ha poi compiuto un balzo del 25% dal secondo al terzo trimestre.

Nei Paesi occidendali (Nord America ed Emea) la spesa ha registrato un incremento del 16%: la ripresa continua sull’onda degli scorsi trimestri nel Nord America e comincia a toccare anche l’area Emea, dove i maggiori carrier hanno finalmente ricominciato a spendere sull’hardware per le reti ottiche. L’incertezza per il prossimo futuro è però creata dal rallentamento nell’Asia-Pacifico, che Infonetics aveva già previsto lo scorso anno e che sta accelerando.

"La spesa in attrezzature per reti ottiche è tornata a salire nella regione Emea dopo molti trimestri deboli”, commenta Andrew Schmitt, analista di Infonetics Research. “La spesa è stata particolarmente sostenuta nei sistemi avanzati Wdm, mentre non riparte nei segmenti Sdh e Dh. Tutti i fornitori che vendono nell’area Emea hanno registrato una buona crescita, tranne Huawei, le cui vendite sono significativamente diminuite”.

A livello mondiale, tra i fornitori Alcatel-Lucent è tornata numero uno nel Q3 per quota di mercato dopo quattro trimestri: le ottime performance ottenute in Emea hanno permesso al gruppo franco-americano di prendere il posto precedentemente detenuto da Huawei.

17 Novembre 2010