Telematica a bordo, l'Europa vede rosa

LO STUDIO

Berg Insight: forte potenziale di crescita per la tecnologia automotive. Fissati gli standard per il progetto eCall che consente la chiamata automatica al 112 dopo un incidente

di Patrizia Licata
Saranno 4,3 milioni a fine 2010 le automobili in Europa che contengono un device telematico a bordo, secondo l’ultimo studio della società di ricerche svedese Berg Insight. La principale applicazione che compare sulle auto europee è l’individuazione dei veicoli rubati, ma sono molto usate anche quelle per le chiamate automatiche di emergenza, per l’assistenza al conducente e per i servizi assicurativi.

Le prospettive per i prossimi anni del mercato europeo della telematica on-board sono positive, secondo Berg Insight; la crisi dell’industria globale dell’automotive è sempre più alle spalle. Anzi, la domanda aftermarket di soluzioni di tracciamento dei veicoli sta tornando ai livelli precedenti alla crisi e il segmento Oem mostra segnali di incremento dell’attività: diversi programmi messi in attesa a fine 2008 sono stati recuperati ora che i produttori di automobili puntano con maggior decisione sulle strategie legate alla telematica on-board.

“Il tasso di penetrazione resta sotto il 2% del parco auto totale, perciò il potenziale è enorme”, sottolinea Johan Fagerberg, senior analyst di Berg Insight. Nuove norme e una maggiore disponibilità dei servizi aiuta a far crescere la domanda di soluzioni telematiche.

Tra le iniziative che spingono verso la diffusione della telematica on-board in Europa, il progetto eCall ha già compiuto qualche progresso e l’obiettivo di avere nel nostro continente auto che automaticamente chiamano il 112 dopo un incidente potrebbe essere raggiunto in un vicino futuro. “I principali standard tecnici sono stati fissati ed è possibile che il progetto si concretizzi per il 2014”, afferma Fagerberg. L’ostacolo da superare è la resistenza di Francia e Uk, i principali membri dell’Ue che non hanno ancora dato il loro sostegno all’iniziativa. Berg Insight pensa che il nuovo sistema di sicurezza darà luogo a 15 milioni di nuove auto telematiche l’anno portando il numero totale di utenti attivi a 28,7 milioni nel 2015.

18 Novembre 2010