Il wi-fi liberalizzato spinge sul magazzino voice-centrico

VOCOLLECT

Si estendono a tutte le funzioni della gestione merci le soluzioni di Vocollect. Lanza, business development manager Mediterranean and Middle East: "Ogni giorno tre miliardi di dollari di prodotti movimentati con i nostri sistemi"

di Gian Carlo Lanzetti
La liberalizzazione del wi-fi viene salutata positivamente da Vocollect, azienda privata americana di 400 dipendenti e 130 milioni di dollari di fatturato, specializzata nello sviluppo e produzione di sistemi per la gestione tramite voce delle attività di magazzino. Un'attività che fino a oggi ha interessato essenzialmente la funzione di picking mentre in futuro dovrebbe estendersi anche alle altre funzioni di magazzino, compresi i piccoli magazzini.

Sono questi gli auspici dell'azienda che nel mondo conta 1.500 aziende clienti, 4.000 magazzini equipaggiati con i suoi prodotti e circa 300mila utenti (in Italia i siti che impiegano sistemi voice per il picking di Vocollect sono 250 e più di 8.000 gli utenti). “Ogni giorno nel mondo – dice Antonino Lanza, business development manager Mediterranean and Middle East - tre miliardi di dollari di merci sono movimentati con i nostri sistemi".

Vocollect non è il solo fornitore di questi sistemi, "ma la nostra particolarità è che, diversamente dai concorrenti, realizziamo tutte le componenti hardware e software delle nostre soluzioni, con indubbi vantaggi sulle performance. Abbiamo rilevato che un miglioramento di appena un 1% nelle prestazioni di un operatore si traduce in un saving di 306 euro l’anno per la società. A inizio 2009 una indagine su scala internazionale ha rilevato che una azienda di medio-grande dimensione su dieci usava la tecnologia vocale nei magazzini, per operazioni essenzialmente di picking. Con le soluzioni che andremo a presentare dal prossimo marzo sarà possibile estendere la voce a tutto il magazzino, quindi dal momento di ricevimento delle merci alla loro spedizione”.

Una volta i magazzini erano paper-centrici, in futuro saranno dunque voice-centrici. Con miglioramenti di produttività e precisione incrementali rispetto a quelli evidenziati con il picking (+20% e 99,9% rispettivamente). “Quello che stiamo sviluppando - precisa Lanza - sono soluzioni in grado di migliorare la operatività all’interno dei magazzini e gestire transazioni complesse, con un motore vocale pensato per queste applicazioni, coperto ovviamente da brevetto perché su di esso si basa pressoché tutta l’attività aziendale.

In Italia Vocollect è presente dal 2004. Da allora ha inanellato tassi di crescita medi anni del 40%. All’inizio era soltanto la grande distribuzione alimentare, come Conad e Carrefour, a fare uso della tecnologia vocale nei magazzini. Oggi rappresenta meno del 50% e anche i settori dell’abbigliamento, delle aziende che gestiscono servici logistici per conto terzi, della farmaceutica e dell’automotive si rivolgono a Vocollect che sta pensando anche a prodotti, sempre vocali, per il riordino degli scaffali nei punti vendita.

19 Novembre 2010