Formigoni: "Con Huawei non ho firmato nessun patto"

BANDA LARGA

Il Presidente della Lombardia chiarisce: "Non è vero che la società cinese avrà fondi regionali in cambio di 100 assunzioni. Faremo un bando ma tutti potranno partecipare"

di P.A.

Agevolazioni e contributi dalla Regione Lombardia per attirare gli investimenti del gruppo di telecomunicazioni cinese Huawei che si sarebbe impegnato, in cambio, ad assumere in sei mesi un centinaio di giovani ingegneri italiani nei sui impianti milanesi? "Nessun accordo di questo tipo – ha precisato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni intervenendo al convegno “Futuro Fotonico” organizzato da Alcatel Lucent nella sua sede di Vimercate (Milano) – È vero che ho visitato la sede di Huawei a Shenzhen (a fine ottobre ndr), ma non è vero che per questo i finanziamenti della Regione andranno a quell'azienda. Non ho usato nessuna moneta di scambio. Ci saranno bandi regolari, aperti alla partecipazione di tutti, che tutti potranno aggiudicarsi, senza preclusioni né decisioni predeterminate". La stessa Huawei, come già anticipato dal Corriere delle Comunicazioni, aveva già puntualizzato di aver dato la propria disponibilità alla Regione ma non di aver ottenuto affidamenti di sorta.

Oggi, durante il convegno "Futuro fotonico" organizzato da Alcatel-Lucent Italia, Formigoni sottolinea che "Per garantire le direttrici delineate dalla strategia di Europa 2020 è necessario creare un ecosistema dell'innovazione in grado di favorire la valorizzazione economica della ricerca".

Il punto di partenza è, per Formigoni, porre il tema della ricerca e dell'innovazione come tema comune e trasversale alle principali politiche, da quella ambientale a quelle sociali, dell'istruzione e soprattutto della sanità, un'eccellenza dove il sistema regionale ha raggiunto riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Innovazione, dunque, come minimo comun denominatore della politica regionale perché "si favorisca un contesto sempre più dinamico in cui sia più facile e produttivo insediare attività ad alto contenuto di innovazione. Per crescere occorre creare circoli virtuosi che coniughino ricerca e imprenditorialità, anche attraverso scambi di collaborazioni internazionali".

In questa direzione Regione Lombardia si è mossa dando vita a quattro distretti tecnologici, riconosciuti dal ministero della Ricerca: nel 2004 quello sulle biotecnologie, Ict e nuovi materiali, e nel 2006 quello sull'agroalimentare. "Sosteniamo e promuoviamo questi distretti - spiega il presidente - attraverso il protocollo di intesa firmato lo scorso luglio con il Miur che consente di utilizzare un significativo pacchetto di risorse per 60 milioni di euro destinabili a progetti di ricerca e innovazione".

In attuazione di questo protocollo è in corso di definizione annuncia Formigoni, "un accordo di programma" in materia di ricerca per i settori dell'aerospazio, dell'edilizia sostenibile, dell'energia, delle fonti rinnovabili e dell'implementazione dei distretti tecnologici. A questi interventi si aggiungono altri previsti per il 2009 e il 2010 che hanno visto lo stanziamento di 80 milioni di euro che, attraverso specifici bandi, consentiranno la mobilitazione di investimenti complessivi per oltre 166 milioni di euro. Intervento deciso della Regione, infine, sui fronti dell'internazionalizzazione e della semplificazione: "Occorre che il nostro Paese - conclude Formigoni - faccia uno scatto in avanti, una vera rivoluzione per evitare che gi imprenditori siano costretti a sacrificare tempo per inseguire una burocrazia sempre più invadente, incomprensibile e sentita sempre più ostile".

A fine ottobre, in occasione della visita ufficiale del presidente Formigoni in Cina, Huawei, produttore leader nel settore delle telecomunicazioni, ha annunciato l'impegno di potenziare la banda larga di nuova generazione su tutto il territorio regionale. La società cinese investirà in Lombardia e assumerà un centinaio di persone entro il 2011, in vista dell'apertura di una seconda sede milanese al Lorenteggio. L'azienda è già operativa a Segrate e conta 350 dipendenti in Italia.

La regione Lombardia è considerata cruciale per le attività di innovazione e sviluppo di Huawei, come già testimoniato dall'apertura del centro d'eccellenza globale sulle tecnologie Microwave e del Core Innovation Centre a Milano. Recentemente inoltre Huawei sta investendo, grazie alla partnership con Vodafone, nella creazione a Milano di un Innovation Centre finalizzato alla ricerca e all'implementazione di tecnologie e servizi all’avanguardia.

Inoltre, Huawei ha annunciato la collaborazione con alcune Università lombarde, quali il Politecnico di Milano e l'Università di Pavia, sia per progetti di ricerca avanzata che per finanziamenti di borse di studio che daranno la possibilità agli studenti selezionati di svolgere un'esperienza lavorativa presso i Centri di Ricerca di Huawei in Italia e Cina. In particolare, Huawei ha il piacere di collaborare con la Regione Lombardia per lo sviluppo delle tecnologie ultra broadband sul territorio.

22 Novembre 2010