119, l'Ugl non cede a Telecom Italia

SINDACALE

Il sindacato non firma l'intesa sul customer mobile. Il segretario nazionale Conti: "Non si può discutere di orari di lavoro senza conoscere i volumi di traffico che l'operatore cede a terzi in outsourcing"

di E.L.
L’Ugl Telecomunicazioni non firma l’accordo con Telecom Italia relativo ai turni del Customer Mobile - 119". A renderlo noto lo stesso segretario nazionale Stefano Conti. "E' incomprensibile - precisa il sindacalista - discutere di orari di lavoro senza conoscere i volumi di traffico delle chiamate cedute da Telecom Italia a terzi, ovvero alle aziende di outsoucers. È ora che l'azienda affronti seriamente il problema relativo agli appalti, chiarendo una volta per tutte la quantità e la tipologia del lavoro che viene esternalizzato, ricordando che in questo momento Telecom Italia applica il Contratto di Solidarietà ad oltre 29mila dipendenti".

"Ricordiamo inoltre - conclude Conti - che sul tavolo del ministero dello Sviluppo Economico giace da diversi mesi la proposta del sindacato per normare e regolamentare il settore del call center in outsourcing, dove continuano a verificarsi azioni di dumping commerciale tra le aziende, si alimenta il fenomeno delle delocalizzazioni del lavoro all'estero e la violazione sistematica delle normative contrattuali vigenti".

22 Novembre 2010