Australia, privatizzazione della Ngn solo dopo il roll out

ULTRABROADBAND

Il governo si impegna a cedere le infrastrutture dopo il loro completamento a patto che siano garantite le giuste condizioni di mercato. Servirà l'ok del Parlamento e della Productivity Commission

di Patrizia Licata
Il governo Laborista australiano ha confermato il proprio impegno a privatizzare la rete nazionale per Internet ultraveloce dopo che sarà stata costruita e resa pienamente attiva.

La rete nazionale in fibra che il governo australiano ha messo in cantiere costerà 43 miliardi di dollari australiani e coprirà il 93% delle abitazioni del Paese. Per gestirla verrà creato un nuovo operatore di proprietà dello Stato, la Nbn Co. Il ministro del Broadband, comunicazioni e economia digitale Stephen Conroy ha assicurato che il governo venderà la sua quota della Nbn, ma quando le condizioni di mercato saranno favorevoli e tenuto conto delle questioni relative alla sicurezza. Inoltre, lo Stato sarà “memore delle lezioni apprese” con la privatizzazione di Telstra (sotto un precedente governo conservatore), che ha finito col creare un colosso delle telecomunicazioni contro il quale le altre aziende hanno difficoltà a competere.

La vendita sarà ancora soggetta all’approvazione del Parlamento e dell’autorità nazionale che vigila sulla produttività (Productivity Commission), ha continuato Conroy. “Il governo vuole evitare di ripetere gli errori commessi con la privatizzazione di Telstra, incluso l’aumento dei prezzi nelle regioni interne dell’Australia”, ha sottolineato il ministro.

Il quadro normativo entro cui si muoverà la Nbn (National broadband network) sarà sottoposto al Parlamento questa settimana col nome di "National Broadband Network Companies Bill 2010"; Conroy ha detto che si tratta di una legge cruciale per assicurare che la Nbn operi come rete ad accesso aperto, puramente wholesale e capace di incentivare la concorrenza a livello retail per i consumatori australiani. Secondo Conroy, la Nbn introdurrà vera concorrenza sul mercato delle telecomunicazioni dando agli utenti maggiore scelta di servizi e abbassando i prezzi al consumo, nelle città come in campagna.

L’annuncio del governo arriva dopo che l'influente Partito dei Verdi ha raggiunto un accordo con l’esecutivo in base al quale i Verdi sosterranno la legge che difende la libera concorrenza sulla nuova rete in fibra, limitando i poteri dell’incumbent Telstra, mentre il governo ha promesso che il nuovo operatore di rete Nbc non sarà privatizzato senza l’approvazione del Parlamento.

Il Senato australiano deve anche discutere questa settimana una legge separata sulla concorrenza a sostegno di un accordo non vincolante da 11 miliardi di dollari australiani con Telstra per aiutare a costruire il network, come promesso in campagna elettorale dal governo di centro-sinistra del primo ministro Julia Gillard.
 La legge, come riportato dal Corriere delle comunicazioni, è stata già approvata dalla Camera la scorsa settimana e esige da parte di Telstra una separazione strutturale della rete (retail e all'ingrosso).

23 Novembre 2010