Net neutrality, la Fcc scalda i motori. Nuove regole in vista a dicembre?

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Dietro lo slittamento del prossimo meeting l'intenzione di affrontare il tema della gestione del traffico Internet. Repubblicani contrari a ogni intervento normativo

di P.A.
La Federal communications commission (Fcc) ha rimandato al 21 dicembre la riunione, fissata per il 15 dicembre, per fissare regole certe sul traffico in Rete. Una mossa che garantisce alla Fcc più tempo per preparare l'agenda, che di norma è pronta tre settimane prima delle riunioni.

Secondo indiscrezioni riportate dalla Reuters, la riunione è stata rimandata perché la Fcc ha intenzione di inserire in agenda la Net neutrality, ovvero tutti i principi della Rete aperta. Un tema, la net neutrality, che ha fatto alzare le antenne all'opposizione repubblicana.

No comment del portavoce della Fcc Jen Howard sul fatto che l'agenzia sia intenzionata ad affrontare il nodo Net neutrality durante la riunione di dicembre.

Regole certe sulla Net neutrality potrebbero chiudere definitivamente il dibattito se gli Internet provider possano o meno avere il permesso di gestire il traffico della Rete, bloccando o rallentando le informazioni, nell'ottica di creare corsie preferenziali a pagamento, con cui i siti Internet potrebbero raggiungere più rapidamente gli utenti.

"Dai segnali che arrivano sembra che in effetti stiano pensando ad un voto a dicembre", ha detto Jeffrey Silva, analista del settore Tlc di Medley Global Advisors.

"La situazione è molto fluida al momento, credo che stiano valutando molto attentamente il messaggio che hanno ricevuto dal Campidoglio per mettere in atto la loro prossima mossa", ha aggiunto Silva a proposito della Fcc.

I Repubblicani sono contrari alla regolamentazione del traffico web. Il loro argomento è che nuove regole potrebbero costringere le aziende a tagliare investimenti e posti di lavoro per mantenere gli utili. La settimana scorsa 19 deputati repubblicani hanno sottoscritto una lettera: qualsiasi intervento della Fcc in tema di Net neutrality sarebbe un errore.

Dall'estate scorsa la Fcc ha raccolto punti di vista da parte di operatori telefonici, web company e broadcaster via cavo allo scopo di creare una griglia comune per la gestione del traffico su Internet. Ma da allora i negoziati si sono arenati. Lo scoglio più grande il trattamento del traffico tramite reti a banda larga wireless.

Il pomo della discordia è la velocità di trasmissione e di download di video e di altri contenuti destinati a dispositivi mobili come il BlackBerry della Rim (Research in Motion) e l'iPhone della Apple.

I carrier mobili stanno facendo lobby per fissare una priorità di trasmissione nel traffico della Rete sui network mobili congestionati, sostenendo che già utilizzano delle corsie preferenziali per garantire ai cellualri il traffico voce.

Ma i sostenitori della Net neutrality hanno paura che la creazione di un Internet a due velocità, che privilegi i content provider in grado di pagare di più per raggiungere più rapidamente gli utenti, sarebbe un danno per i consumatori.

24 Novembre 2010