Soffia vento di innovazione: è l'Aura di Avaya

L'AZIENDA

L'Ad Attura: "La scommessa? Integrare videocomunicazione e Uc"

di Ruggero Vota
Avaya sta preparando per il 2011 delle innovazioni tecnologiche che dovrebbero rappresentare un vero e proprio “strappo” rispetto all’esistente. La promessa alle aziende è quella di ottenere non dei semplici benefici incrementali, ma vantaggi di ampia portata nelle strategie di comunicazione. Va in questa direzione il business guidato da Gianluca Attura, amministratore delegato della filiale italiana.

Attura, qual è oggi il posizionamento di Avaya in Italia ?
Pur non potendo rilasciare, come molte multinazionali, dati puntuali sull’andamento dei singoli Paesi, posso dire che la filiale italiana rispecchia quello che è l’andamento di Avaya a livello globale. Siamo riconosciuti dagli analisti come il primo fornitore mondiale sia nell’area dei contact center sia in quella delle unified communications. Un posizionamento che non dipende solo dal fatto che Avaya è l’erede della sezione telefonia dei Bell Labs: abbiamo infatti sempre puntato sull’innovazione.

Qual è l’innovazione più importate che proporrete al mercato?
Per noi la sfida sarà sull’integrazione della videocomunicazione nelle piattaforme Uc, grazie alla nuova architettura Aura rilasciata un anno fa, che consente la gestione della comunicazione multimediale. Quando parlo di integrazione intendo dire che la videocomunicazione sarà disponibile su un stesso device insieme a voce, mail, internet, social network. Tutto quanto gestito da un’unica interfaccia: Flear. Una cosa non da poco.

Di videocomunicazione si parla da tempo, qual è la vera novità?
Proporremo un sistema che permetterà ad esempio di associare la videocomunicazione alla segreteria telefonica, che fornirà esattamente gli stessi servizi quando il chiamante non trova l’interlocutore che cercava; ma anche un sistema in grado di ridirigere una chiamata in videocomunicazione su un apparato vocale, o che permetterà di scegliere l’utente con cui aprire una sessione video selezionandolo semplicemente dalla directory del sistema telefonico dell’azienda. La chiamata video potrà essere gestita come una chiamata vocale. La nostra soluzione sarà disponibile dalla prossima primavera anche per le aziende italiane.

Altre novità?
Sarà disponibile la prima evoluzione del nuovo Aura Contact Center che permetterà di ottenere dei forti vantaggi in termini di gestione rispetto ai sistemi tradizionali. Il miglioramento parte dai nuovi processi supportati dal workflow e consentirà importanti risparmi: stimiamo un 20% in meno per il costo contatto. Non è una banalità, lo strappo tecnologico che proporremo al mercato sul fronte sia dei contact center sia dell’Uc non ha eguali nella nostra concorrenza.

Per quanto riguarda il mercato italiano, quali sono i settori che oggi si dimostrano come particolarmente innovativi?
In questi ultimi anni siamo stati piacevolmente sorpresi dall’azione e dagli investimenti della PA sia centrale sia locale. Rispetto al passato è molto percepito il fatto che il miglioramento delle infrastrutture produce risparmi molto interessanti, oltre a migliorare i processi verso i cittadini e, naturalmente, quelli interni. I settori che in passato si dimostravano molto dinamici, telecom carrier e banche, complice la crisi hanno invece rallentato gli investimenti, così come le diverse attività industriali. Ma crediamo che nel 2011 si assisterà a una ripresa degli investimenti.

Quali sono le ragioni che spingeranno il ritorno degli investimenti?
Gli investimenti passati saranno in gran parte ammortizzati. Certo questo non ne produce automaticamente di nuovi, ma quando presentiamo il valore innovativo della nostra tecnologia, si genera interesse nella forte proposta di cambiamento che oggi siamo in grado di offrire e questo si traduce anche in nuovo business.

29 Novembre 2010