Australia, il Senato dà l'ok allo scorporo della rete Telstra

AUSTRALIA

Acceleratore sul progetto di realizzazione della rete nazionale ultrabroadband. Intanto la compagnia di Tlc guarda al futuro: il "risarcimento" del governo sarà utilizzato per ridurre il debito e pianificare nuove acquisizioni

di Patrizia Licata
E’ sempre più vicina la realizzazione del controverso progetto australiano per la rete broadband gestita dallo Stato, ora che il Senato ha dato il via libera alla legge, proposta nei giorni scorsi, che chiede all’incumbent Telstra di separare la rete retail da quella wholesale per favorire la libera concorrenza sul mercato.

Come riportato anche dal sito del Corriere delle Comunicazioni, la legge pro-concorrenza è alla base di un accordo non vincolante da 11 miliardi di dollari raggiunto dal governo con Telstra, ex monopolio di Stato e tuttora la maggiore telecom australiana, secondo cui l’azienda contribuirà alla realizzazione della rete per la connessione a Internet super-veloce.
 Il governo a sua volta risarcirà Telstra per lo “spegnimento” di parte della sua rete in rame esistente man mano che viene realizzata la nuova rete in fibra ottica - un obbligo inteso a evitare che l’incumbent abbia un vantaggio schiacciate sui concorrenti.

Il Ceo di Telstra, David Thodey, ha dichiarato che cercherà di finalizzare l’accordo entro il 20 dicembre, così da mandarlo in revisione al regolatore e agli azionisti. Thodey ha riferito in un’intevista al Dow Jones Newswires che Telstra intende usare parte del denaro che otterrà come risarcimento dal governo per ridurre il suo debito e finanziare possibili acquisizioni. L’azienda è anche aperta a operazioni di share buyback.

In base alla legge pro-concorrenza approvata venerdì dal Senato australiano, Telstra dovrà dividersi in due separati network per il retail e l’ingrosso, cosicché la sua divisione retail non ottenga condizioni più vantaggiose rispetto ai concorrenti che pagano per usare la sua rete. 
La stampa australiana commenta che il sì del Senato mette in cassaforte il passaggio della legge alla Camera dei rappresentanti, tuttavia il governo Laburista di minoranza del premier Julia Gillard è costretto ad assicurarsi l’appoggio dei partiti più piccoli e indipendenti ogni volta che vuole approvare una legge e proprio oggi il Senatore indipendente Nick Xenophon ha sollevato un possibile ostacolo affermando che gli accordi sull’accesso danno ancora troppo potere a Telstra.

"Questa rete finanziata con il denaro pubblico deve essere veramente equa e concorrenziale per avere il mio sostegno, ma a me sembra che con questa legge Telstra e le grandi telco abbiano garantito un accesso meno caro rispetto ai player più piccoli e questo non è accettabile”, ha detto Xenophon.

29 Novembre 2010