Videochiamate: con i tablet parte il mercato vero

NORTHSTREAM

Northstream prevede il boom già nel 2011: le nuove "tavolette" faranno da traino, ma grazie ad una rinnovata user experience anche per gli smartphone si apre la nuova stagione, complice il calo delle tariffe. Ma occorre ovviare alla frammentazione dello spettro

di Patrizia Licata
E’ finalmente l’ora delle videochiamate mobili: il mercato è pronto a decollare nel 2011, secondo la società di consulenza Northstream, grazie alla diffusione dei device abilitati alla videochiamata e a prezzi più bassi per lo scambio di dati. "I servizi di mobile video sono stati lanciati circa dieci anni fa, ma l’interfaccia utente assolutamente non funzionale, i prezzi troppo alti e la capacità di banda inadeguata sembravano averne decretato il fallimento", commenta Northstream. "Oggi la situazione sembra cambiata, innanzitutto grazie ai device di nuova generazione, iPhone 4 in testa, dotati di videocamere frontali, display e applicazioni per le chiamate voce e le videochiamate wifi che permettono una user experience di alto livello”.

Nonostante la falsa partenza, gli analisti svedesi vedono dunque un mercato attraente: “Anche se solo l’1% delle attuali chiamate 3G è di tipo video, Skype afferma che il suo share di videochiamate è pari al 40% di tutte le interazioni tra i suoi utenti. Ciò dimostra che le potenzialità esistono”. Inoltre, solo il numero di device Apple che possono effettuare la videochiamata arriverà a 100 milioni nei prossimi 12 mesi, mentre aziende come fring e Tango già offrono applicazioni di video-call per smartphone. Sul mercato fisso, intanto, il colosso del networking Cisco ha iniziato a vendere la sua soluzione di video conferencing consumer tramite il partner commerciale Best Buy.

"Poiché la chiamata viene effettuata su wifi o tramite un piano dati illimitato, non c’è una soglia di costo che impedisce l’utilizzo”, spiega Northstream. E poi la prossima generazione di iPad e altri tablet migliorerà ulteriormente la qualità delle videochiamate. "Apple e i suoi competitor stanno per ottenere nel giro di un anno quello che gli operatori 3G non sono riusciti a fare in dieci anni", prevede Northstream. "Il 2011 sarà l’anno in cui la videochiamata mobile finalmente spiccherà il volo”.

Unico elemento su cui lavorare ancora è la disponibilità di spettro: la società di consulenza si aspetta che, nonostante la forte crescita del numero di implementazioni commerciali dell’Lte, la frammentazione dello spettro renderà più difficile per i produttori di device e componenti portare i propri prodotti al mercato di massa nel 2011. "L’Lte ha bisogno di più spettro e le bande technology-neutral offerte oggi stanno portando a una diffusa frammentazione, creando difficoltà ai fornitori di chip e device”, secondo gli analisti svedesi.

30 Novembre 2010