Nel 2015 broadband 4G per il 60% del mondo

LO STUDIO

Abi Research: entro cinque anni le tecnologie Lte e Wimax raggiungeranno il doppio della popolazione attualmente coperta dal 3G

di Patrizia Licata
Più del 60% della popolazione mondiale avrà accesso alla banda larga mobile 4G entro il 2015, secondo Abi Research. Che sia l’Lte o il suo rivale Wimax, l’analista Neil Strother prevede che le tecnologie di quarta generazione raggiungeranno tra cinque anni 4,4 miliardi di persone.

Si tratta di più del doppio delle persone (2 miliardi) che hanno attualmente accesso alle tecnologie di connessione mobile 3G come l’Hspa o l’Ev-do Rev. A, nota l’analista. Oggi nel mondo si contano oltre 500 progetti legati alle reti 3G e più di 300 progetti annunciati relativi a Lte e Wimax; 770 milioni di utenti a livello globale già accedono a servizi 4G.

"Gli operatori di tutto il mondo si stanno rendendo conto che offrire alte velocità di trasmissione dei dati avrà grande importanza per la loro crescita futura”, afferma Strother. "La domanda di servizi dati mobili continuerà a espandersi, specialmente sui mercati emergenti che non possiedono un’infrastruttura wireline. In questi Paesi, il wireless è il traino del business”.

Come noto, le tecnologie 4G, come Lte e Wimax, permettono di trasportare i dati a velocità dieci volte maggiori delle attuali reti 3G. Sprint è al momento l’unico grande carrier che offre servizi 4G negli Stati Uniti: la sua rete Wimax è commercialmente disponibile da più di un anno. Verizon dovrebbe lanciare ufficialmente i suoi servizi 4G, basati sull’Lte, in 38 mercati Usa il prossimo mese. In Europa, la strada è stata aperta dall’Lte di TeliaSonera, Tele2 e Telenor nei Paesi scandinavi.

Nel frattempo, però, molti operatori in Stati Uniti e Europa stanno ancora lavorando per terminare la copertura dei loro utenti con i servizi 3G, mentre in altre regioni del mondo le telco devono superare l’ostacolo di una complessa burocrazia statale, che impedisce i progressi e gli aggiornamenti nelle tecnologie di rete, secondo Abi Research. “L’India ha appena concluso, finalmente, la gara per lo spettro 3G, dopo ripetuti rinvii, mentre gli sforzi della Tailandia di assegnare le licenze 3G sono nuovamente bloccati per via della riorganizzazione del regolatore telecom”, nota Strother.

La società di ricerche stima che quasi l’82% della popolazione in Europa occidentale è attualmente coperta dalle reti 3G, contro circa il 12% della popolazione in Asia-Pacifico che ha accesso agli stessi servizi. Tuttavia la copertura 3G nell’Asia-Pacifico crescerà a ritmi molto veloci nei prossimi anni perché gli operatori cinesi e indiani come China Unicom e Bharti Airtel hanno avviato la realizzazione delle loro nuove reti.

Abi Research nota infine che il network sharing sta diventando più frequente in diversi mercati maturi: per esempio, l’operatore mobile francese Sfr dividerà la costruzione della sua rete Umts nelle aree rurali con Orange France e Bouygues Telecom, mentre in Gran Bretagna, come noto, T-Mobile e Orange Uk si sono unite nella joint venture “Everything Everywhere” per spartirsi costi e spettro.

30 Novembre 2010