Radwin investe in Italia. Errico: "Azzereremo il digital divide"

L'HEADQUARTER A NAPOLI

L'azienda israeliana mira a farsi strada nel mercato nazionale delle soluzioni wireless. Inaugurato a Napoli l'headquarter tricolore

di Gian Carlo Lanzetti
“Siamo una azienda piccola ma possediamo la padronanza completa di una tecnologia, il collegamento radio punto-a-punto, che non solo è robusta, in quanto nata per applicazioni militarsi, di cui ha conservato tutte la caratteristiche, ma è semplice da installare oltre che economica. Tutti requisiti che ci fanno ritenere che incontrerà successo anche in Italia, dove siamo sbarcati durante l’anno e già abbiamo una settantina di clienti con installato i nostri prodotti”: è soddisfatto Franco Errico, country manager Italia e Spagna di Radwin, azienda di Tel Aviv con 200 addetti che ha da poco inaugurato la sua sede italiana di Napoli, scelta riconducibile alla residenza in questa città del manager, che ha al suo attivo l’avviamento sul mercato nazionale di numerose start up israeliane.

L’azienda fa parte del gruppo Rad, 3700 dipendenti e ricavi 2009 di 775 milioni, attivo pressoché in tutti i settori delle telecomunicazioni. Radwin si ritiene tra i leader mondiali (il suo competitor più importante è Motorola) nella fornitura di apparati wireless punto-a-punto operanti a frequenza inferiori ai 6GHz per il backhauling IP e l’accesso a larga banda. La sua tecnologia supporta il trasporto di dati ma anche di voce per applicazioni di videosorveglianza, di video streaming e di accesso a Internet.

“Molti – tiene a precisare Errico, confondono la nostra tecnologia con quella WiMax. È sbagliato. Noi facciamo solo collegamenti punto-a-punto di dorsali e lo facciamo bene, coprendo anche distanze fino a 120 km. Ci riteniamo quindi complementari in reti WiMax dove l’eventuale nostro contributo si limita alla dorsale radio. Parliamo con Wisp attivi in questo settore ma anche con le Telco tradizionali oltre che con aziende privare e organizzazioni pubbliche, segnatamente i comuni. Mettiamo a loro disposizione due famiglie di prodotti che offrono prestazioni di categoria carrier, ossia di elevata qualità, in grado di coprire capacità da 6Mbps full duplex fino a 100 Mbps sempre full duplex. Il digital divide che caratterizza l’Italia è stato una delle motivazioni che ci ha spinto a investire nel nostro paese. Noi forniamo un pezzo importante della soluzione finale che lasciamo a Wisp e System integrator completare e implementare presso l’utente finale, chiunque esso sia”.

La strategia commerciale fa penso sulla Elmat, come società di distribuzione, e una rete di System integrator gestiti da questa: attualmente i partner certificati sono una trentina ma il loro numero salirà significativamente nel 2011, insieme ai clienti: almeno 200 quelli effettivi tra 12 mesi è uno degli obiettivi. Elmat è un distributore a valore aggiunto con 30 dipendenti e un fatturato 2010 di 16 milioni. Un terzo dell’organico è impegnato su Radwin. “In sei mesi di lavoro - dice Andrea Rizzo, managing director di questo distributore - abbiamo avviato sui prodotti Radwin contatti con 370 coperatori, finalizzando una settantina di progetti mentre un numero più o meno analogo di clienti sta testando la tecnologia”.

Un cliente italiano di Radwin è il comune di Maserà in provincia di Padova, circa 10mila abitanti e una superficie di 17 kmq. Con l’aiuto di Saiv Group, uno dei system integrator che lavorano insieme a Elmat, ha installato una rete di 25 videocamere che tengono sotto controllo il territorio mediante 14 link . Niente rispetto agli oltre 1000 link realizzati con tecnologia Radwun della città di Taipei (Taiwan), la più grande rete di backhauling WiFi del mondo,fino ad ora.

01 Dicembre 2010