Manca l'ok di Agcom: slittano i 100 Mb di Telecom

BANDA ULTRALARGA

L'Authority chiede chiarimenti e Bernabè è costretto a rinviare l'offerta commerciale ultrabroadband in sei città italiane inizialmente prevista entro Natale. E intanto la prossima settimana "torna" Cubovision

di Federica Meta
ll servizio Internet a 100 mega, di cui Telecom Italia aveva annunciato il lancio per prima di Natale, slitterà invece a dopo le feste. Lo ha annunciato l'amministratore delegato Franco Bernabè, a margine del "Working capital tour"."Non abbiamo ancora avuto - ha spiegato il numero uno di Telecom - l'autorizzazione da parte dell'Autorità delle Tlc, quindi l'offerta slitta a dopo Natale".

Lo scorso settembre, dopo aver annunciato i piani per il lancio di Internet a 100 mega, Telecom Italia aveva chiesto all'Agcom l'autorizzazione ad avviare la commercializzazione. L'iter autorizzativo è stato però frenato da alcuni intoppi burocratici, in particolare dalla necessaria pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della delibera dell'Autorità sui cosiddetti "test di prezzo", il sistema per valutare la replicabilità di un'offerta lanciata da un operatore notificato, che ha cioè un forte potere di mercato. Solo dopo la pubblicazione della delibera, avvenuta alla fine di ottobre, il gruppo telefonico ha potuto presentare la richiesta formale all'Agcom, che deve però ancora pronunciarsi.

Nelle prossime settimane l'Autorità ha in programma due riunioni del Consiglio, una il 9 e una il 17 dicembre. In una delle due occasioni potrebbe essere esaminato il dossier al quale l'Autorità porrà un'attenzione particolare, dal momento che non sono state ancora emanate le regole per le reti di nuova generazione. Ma anche se il via libera dovesse arrivare, per Telecom sarebbe comunque troppo tardi per partire con la commercializzazione - come previsto in precedenza - entro Natale.

Il progetto di Telecom Italia prevede la fornitura di banda ultralarga  in un primo gruppo di città italiane  - Roma, Milano, Torino, Bari, Catania e Venezia - e successivamnte in altre 7 -  Bologna, Genova, Napoli, Firenze, Palermo, Padova e Verona - per un totale di 13. Il piano in fibra prevede di cablare 30 città entro il 2013.

Il piano prevede che sviluppo della rete di accesso di nuova generazione affianchi la rete esistente, ma in prospettiva si avrà una rete completamente rinnovata in grado di garantire il trasporto ottimale delle diverse tipologie di traffico (dati, video, voce, ecc.) che hanno requisiti molto differenti in termini di richiesta di banda.

Per la posa dei cavi a fibra ottica verranno sfruttate le infrastrutture esistenti e, dove necessario, per gli scavi verranno utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale. Si tratta delle cosiddette “minitrincee” che consentono, grazie a scavi di pochi centimetri di larghezza e di soli 30 centimetri di profondità, di ridurre fino all’80% i costi socio ambientali in termini di disagi per i cittadini e per le amministrazioni, del 67% gli incidenti sul lavoro e dell’80% i tempi necessari per la realizzazione di infrastrutture di Tlc.

Ancora in occasione del Working Capital Tour Bernabè ha fatto un altro annuncio che riguarda il ritorno di "Cubovision". Fra una settimana l'operatore presenterà ufficialmente la multipiattaforma che consente di vedere tra l'altro la tv digitale terrestre, la web-tv e il video-on-demand, già annunciata un anno fa ma che, all'epoca, aveva incontrato problemi di funzionalità.
"Ci abbiamo lavorato tantissimo - ha spiegato Bernabè - Cubovision ora è in grado di garantire una qualità straordinaria dello streaming video e dello stesso digitale terrrestre".

01 Dicembre 2010