Telecom Italia "manda" i dipendenti all'Università

FORMAZIONE

Via al progetto di formazione extraprofessionale: corsi di laurea a distanza finanziati dall'azienda. Bernabè: "Un sostegno per il lavoratori che vogliono migliorare le proprie capacità". I sindacati: "Segnali importanti dall'azienda"

di Federica Meta
Telecom spinge sulla formazione extra-professionale. Partirà dal prossimo 15 dicembre un progetto con cui la società – prima in Italia – si propone di favorire lo sviluppo del patrimonio di conoscenze dei propri lavoratori mettendo a disposizione, per l’anno accademico 2010/2011, 600 iscrizioni a corsi di laurea e 3mila iscrizioni a singole materie universitarie presso l’Università Telematica Internazionale Uninettuno.

“Ispirandoci alla strategia indicata dal Consiglio Europeo di Lisbona del 2000, e in particolare al principio del Life Long Learning – spiega l’Ad Franco Bernabè - abbiamo deciso di inaugurare questo progetto di Corporate Social Responsibility che conferma Telecom Italia come azienda sostenibile, attenta al benessere delle persone e alla loro soddisfazione come donne e uomini che desiderano migliorare continuamente le proprie esperienze e capacità. Siamo certi che questa iniziativa, condivisa con le Organizzazioni Sindacali, sarà un utile strumento per mettere in circolo energie positive e aumentare la motivazione dei nostri colleghi.”

I dipendenti potranno scegliere il corso di studio più congeniale alle proprie inclinazioni tra le Facoltà di Economia e Gestione delle Imprese, Giurisprudenza, Ingegneria (Informatica e Gestionale), Psicologia, Comunicazione Media e Pubblicità, e Lettere. I costi di iscrizione e frequenza dei corsi, nei tempi previsti dall’Ordine degli Studi della Facoltà prescelta, saranno a esclusivo carico di dell’azienda.

Il progetto è stato condiviso con le principali Organizzazioni Sindacali di settore - Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil - che insieme a Telecom Italia ne promuoveranno lo sviluppo e la diffusione.

"La scelta, condivisa con Telecom, di finanziare gli studi universitari a 600 dipendenti dell’azienda - si legge in una nota congiunta dei sindacati - è un segnale importante di attenzione ai temi della formazione dei lavoratori ed insieme il tentativo di fare progredire il livello delle relazioni industriali nel gruppo Telecom".

"Con l’accordo del 4 agosto, che prevede l’intreccio tra contratti di solidarietà e qualificazione professionale, si sono poste basi solide all’idea che la formazione debba essere centrale nel governo della riorganizzazione di un grande gruppo industriale - prosegue il testo - Formazione di base e formazione nel lavoro tornano, così, ad essere la bussola di un gruppo che vuole puntare su ricerca, innovazione, qualità. Si tratta di costruire opportunità di crescita, personale e professionale, delle lavoratrici e dei lavoratori affinchè la formazione non selezioni e divida ma promuova e unisca".

"Ovviamente l’auspicio è che a questi temi, nel tempo, possano essere dedicate risorse sempre maggiori - concludono i sindacati - Verificheremo l’accoglienza di questo accordo e ne trarremo indicazioni preziose per il futuro".

02 Dicembre 2010